Treviglio arruola 3.700 coccinelle per la lotta alla cocciniglia asiatica
LA SOLUZIONE. Rilasciate su 168 alberi in 12 punti della città.
Lettura meno di un minuto.Migliaia di coccinelle depositate sui tronchi degli alberi, pronte a entrare in azione. È quanto accade a Treviglio, per un intervento di lotta biologica contro la Takahashia japonica, la cocciniglia asiatica innocua per l’uomo che da qualche tempo minaccia le alberature urbane. Un parassita che si riconosce soprattutto per gli anelli bianchi, pieni di uova, che deposita sugli alberi tra aprile e maggio.
Anziché ricorrere a trattamenti chimici, il Comune ha puntato su una coccinella autoctona che si nutre proprio di questo parassita. L’operazione è scattata il 10 giugno: oltre 3.700 esemplari liberati su 168 alberi, distribuiti in 12 punti della città. «Comparsa inizialmente nel Milanese, la cocciniglia ha raggiunto il nostro territorio a primavera 2025 – spiega l’assessore Basilio Mangano – . L’intervento, realizzato tramite le cooperative cui è affidato il servizio di cura del verde pubblico, ha anche valore sperimentale: la Takahashia japonica è una presenza recente in Europa e le strategie di contrasto su scala urbana sono ancora in fase di messa a punto».
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