Zingonia, intervento da 27 milioni per riqualificare otto condomini

IL MAXICANTIERE. I lavori in corso interessano seicento residenti tra Osio Sotto e Verdellino. Il sopralluogo con sindaci e parlamentari. L’appello: «Prorogare il 110 per le aree degradate».

Il rischio che potessero crollare in caso di sisma era stato giudicato «elevatissimo». Ora otto condomini di Zingonia del complesso «Il Nido» e dei «Condomini Gabetti», concentrati fra Osio Sotto e Verdellino, dove vivono circa 600 persone, sono diventati un modello di prevenzione al rischio sismico esportabile in altre zone d’Italia.

Investimento da 27 milioni

Zingonia, quindi, per uscire dal degrado continua a rinnovarsi come modello di rigenerazione che prevede azioni dal punto di vista della sicurezza, di quello sociale e, appunto, strutturale. Quest’ultime sono state favorite nell’ultimo periodo dal bonus energetico 110%. Ed è proprio questo provvedimento ad aver permesso l’intervento al «Il Nido» e ai «Condomini Gabetti» che ha comportato un investimento complessivo da 27 milioni di euro; e che è stato presentato ieri (lunedì 19 giugno), a Zingonia, nel piano box di uno dei condomini in corso di riqualificazione alla presenza di onorevoli (Alessandro Sorte e Daisy Pirovano), consiglieri regionali (Giovanni Malanchini, Jonathan Lobati), il presidente della camera di commercio Carlo Mazzoleni, il presidente delle Fondazioni Comunità bergamasche Osvaldo Ranica e il comandante della tenenza di Zingonia capitano Gerardo Tucci.

Dietro l’operazione di adeguamento sismico (progettato da Paolo Riva, docente di costruzioni in zona sismica dell’università di Bergamo) a cui è stata aggiunta anche quella di ottimizzazione energetica, ci sono la società promotrice Concreta Srl, l’impresa Ceta Spa con lo Studio Di.mo.re. Srl, la società di consulenza Mirsolution, Tenaris Dalmine, Robur, Bper banca per la cessione del credito e cinque amministratori condominiali del territorio.

Esoscheletro d’acciaio

Parte fondamentale e innovativa di quanto si sta realizzando è un esoscheletro di acciaio montato intorno ai palazzi, fissato su un cordolo di cemento costruito intorno alle fondamenta e ricoperto con pareti ventilate, che sta permettendo la messa in sicurezza sismica del complesso senza fare uscire da casa gli abitanti: «Si tratta di una soluzione innovativa – ha spiegato durante la presentazione l’architetto Filippo Simonetti, amministratore di Concreta – che può essere replicato per tutto il patrimonio edile italiano».

Per quanto riguarda l’ottimizzazione energetica dei condomini si sta procedendo con l’installazione di nuovi impianti di riscaldamento, il posizionamento sopra i tetti (da cui è stato eliminato l’amianto) di pergole con impianti fotovoltaici da 20Kw e la sostituzione dei serramenti. Il tutto al costo di 3,4 milioni di euro a palazzo.

«Si è trattato di un intervento privato – ha poi aggiunto Simonetti – ma fondamentale è stato il sostegno delle amministrazioni comunali». Alla presentazione di ieri erano presenti i sindaci di Boltiere Osvaldo Palazzini, di Verdellino Silvano Zanoli e quello di Osio Sotto Corrado Quarti. Quest’ultimi due nei loro interventi hanno sottolineato l’importanza e «lo sguardo al futuro» dei lavori in corso. Allo stesso tempo, però, hanno sottolineato la necessità «di non fermarsi».

L’intervento infatti riguarda otto dei 17 condomini che a Zingonia si trovano fra Verdellino e Osio Sotto. Per intervenire su quelli rimanenti, però, il tempo è scaduto. La presentazione di ieri è stata proprio un’occasione per tutti gli operatori coinvolti di lanciare un appello a governo affinché conceda una proroga almeno per le aree urbane degradate da riqualificare.

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