A 10 anni dai terremoti in Italia centrale, una mappa dei ricordi

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Racconti, tracce audio e immagini, ma anche oggetti conservati, modi di dire o qualsiasi altra testimonianza legata ai terremoti che hanno colpito l' Italia centrale tra agosto 2016 e gennaio 2017 . A 10 anni da quella sequenza sismica , che ha interessato una vasta area tra Lazio , Umbria , Marche e Abruzzo , l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia apre sul suo sito l a prima mappa dei ricordi di quegli eventi, invitando chiunque voglia partecipare a condividere i momenti vissuti.

Accanto alla mappa, l'Ingv ha messo a disposizione del pubblico anche una story map e inoltre simulazioni interattive , racconti e articoli che ripercorrono la sequenza sismica, a partire dal terremoto di magnitudo 6.0 che, il 24 agosto 2016 , interessò Amatrice e diverse altre località. La sequenza, infatti, rappresentò fin da subito un momento di intensa attività per le infrastrutture di emergenza dell'Istituto.

Già dalle prime ore dopo la scossa principale, nella Sala di sorveglianza sismica dell'Ingv a Roma venne raddoppiato e poi triplicato il personale , per riuscire a localizzare le continue scosse . In questo modo, fu possibile registrarne molte centinaia ogni giorno , in pratica una ogni 2-3 minuti anche se, come si capì in seguito, le scosse erano molte di più, con i segnali sovrapposti e quasi indistinguibili l'una dall'altra.

Contemporaneamente venne attivato il gruppo di analisti del Bollettino Sismico Italiano , che si concentrarono inizialmente sugli eventi con magnitudo superiore a 4.0, per poi allargarsi anche ad altri meno intensi. Gli analisti esaminarono accuratamente le prime 8 ore del 24 agosto, la fase più critica per la Sala Operativa, un lavoro che permise di localizzare ben 408 eventi, a fronte dei 133 individuati inizialmente.

Le attività si allargarono poi ad altri gruppi operativi dell'Ingv, come il gruppo Sismiko che si occupa della rete di stazioni temporanee, il gruppo Emergeo che analizza gli effetti prodotti in superficie dai terremoti, e il gruppo Quest, che effettuò il rilievo macrosismico nella zona dell'epicentro.

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