Al via iCEALP, per capire come il clima cambia la crosta terrestre

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Capire e quantificare gli effetti dei c ambiamenti climatici sulla deformazione della crosta terrestre e sui rischi geologici associati , tra cui l' instabilità dei versanti montuosi e i possibili effetti sulla sismicità : è questo l'obiettivo di iCEALP (ice–Climate–solid Earth coupling driving ALPine uplift), il nuovo progetto di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ( Ingv ) sviluppato nell'ambito del programma Pianeta Dinamico 2026–2029.

Le attività di ricerca, che saranno svolte tra le Alpi e la Groenlandia, sono sviluppate in collaborazione con l'Università di Torino, la Fondazione Montagna Sicura, l'Università di Milano-Bicocca, l'Università di Bologna, l'Università di Trento, Enea, il Politecnico federale di Zurigo e il Dipartimento di Ricerca Spaziale e Tecnologia Spaziale (DTU Space) in Danimarca.

Il progetto fornirà preziose informazioni su come lo scioglimento dei ghiacciai , gli eventi idrologici estremi , la siccità e la ridistribuzione delle masse d'acqua e di ghiaccio influenzino lo stato di sforzo e la deformazione della crosta terrestre , inserendo questi fenomeni nel più ampio contesto dei processi tettonici e geodinamici che governano l'evoluzione delle catene montuose.

Tra gli elementi più innovativi di iCEALP figura lo sviluppo di un gemello digitale del sistema alpino , che consiste in un simulatore avanzato in grado di integrare osservazioni geodetiche, sismologiche, idrologiche e satellitari con modelli numerici tridimensionali per simulare scenari futuri fino al 2050 e oltre , lungo diverse traiettorie climatiche.

iCEALP prevede inoltre il potenziamento dell'osservatorio polare HySO (Hydro-Seismological Observatory), già operativo nella Groenlandia nord-occidentale , e la realizzazione di AMIGHO (Alpine Mountain Integrated Geophysical High-altitude Observatory), il nuovo osservatorio geofisico integrato dell'Ingv nell 'area del Monte Rosa , progettato per monitorare direttamente le aree alpine in cui gli effetti del cambiamento climatico e della deglaciazione risultano più intensi.

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