Amazzonia, l''Internet' della foresta aiuta uccelli e scimmie a comunicare
Alcuni animali della foresta amazzonica , in presenza di un predatore, emettono segnali d'allarme che vengono captati e rilanciati anche da altre specie che vivono tra le fronde degli alberi: la 'volta' della foresta agisce dunque come una rete Internet naturale che diffonde informazioni cruciali in pochi secondi . Lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology dal gruppo di ricerca internazionale guidato dal biologo ed ecologo Ettore Camerlenghi, che lavora tra il Politecnico federale di Zurigo e la Deakin University in Australia.
"Durante una spedizione in una zona remota dell'Amazzonia peruviana, in collaborazione con un falconiere, abbiamo utilizzato rapaci addestrati per provocare richiami d'allarme in uccelli e primati", racconta Camerlenghi in un articolo sul sito 'The Conversation' scritto a quattro mani con il collega Ari Martínez dell'Università della California. "Abbiamo registrato i richiami, li abbiamo riprodotti nella foresta e abbiamo monitorato la reazione della comunità. Sapevamo già che gli uccelli a volte ripetono i segnali d'allarme di altri, occasionalmente anche di specie diverse o di primati. Quello che volevamo scoprire era quanto fosse diffuso questo comportamento all'interno della comunità animale".
I ricercatori hanno così scoperto che i richiami d'allarme prodotti da specie di uccelli di piccole dimension i (quelle che pesano meno di 100 grammi) venivano rilanciati più spesso . Altri piccoli uccelli che vivevano tra le fronde degli alberi erano i più propensi a ritrasmettere il richiamo, ma anche altri animali si univano al coro. A volte rispondevano perfino specie più grandi, tra cui scimmie cappuccine e scimmie ragno. Due specie di uccelli in particolare, la monaca frontenera e la monaca frontebianca, si sono distinte per la loro particolare propensione a ripetere e propagare gli avvertimenti dei loro simili in tutta la foresta.
Al contrario, i messaggi d'allarme prodotti delle specie che vivevano tra gli arbusti avevano molte meno probabilità di diffondersi ed essere propagati da altri uccelli o primati.
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