Anche gli uccelli marini soffrono il jet lag

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Anche gli uccelli marini , quando affrontano lunghi e rapidi viaggi verso est o verso ovest, soffrono il jet lag con il risultato che deviano dalla rotta mentre si orientano grazie al Sole. E' quanto emerge dallo studio, condotto dall'Università di Oxford e pubblicato sulla rivista Science, che ha analizzato i dati di tracciamento Gps di 1.045 esemplari selvatici di berta minore (Puffinus puffinus). Questi uccelli percorrono regolarmente oltre 1.000 chilometri tra le aree di alimentazione nell'Atlantico nord-orientale e le colonie riproduttive nel Regno Unito.

"Per mantenere la direzione durante i loro spostamenti - osserva Patrick Lewin, autore principale della ricerca - i volatili si affidano a diversi segnali tra cui soprattutto il Sole ". Per compensare il movimento della nostra stella nel cielo si avvalgono di un orologio biologico interno , calibrato principalmente dal ciclo quotidiano di luce e buio . Quando si spostano verso est o verso ovest i loro orologi interni possono perdere la sincronizzazione con l'ora solare locale, e ciò comporta errori di navigazione .

"Un viaggio verso est - prosegue- determina una deviazione in senso orario rispetto alla rotta prevista, mentre un viaggio verso ovest causa una deviazione in senso antiorario . Nella berta minore gli scostamenti direzionali coincidevano in gran parte con quelli attesi in caso di errori nel sistema di orientamento solare". Secondo i ricercatori i dati suggeriscono, inoltre, che quando gli uccelli marini si trovano in mare aperto, lontano dalla costa, utilizzino soprattutto il Sole come bussola , sfruttando meno il campo magnetico terrestre , le stelle o i profili delle coste.

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