Astronauta Artemis II, 'dallo spazio non ci sono più Paesi, solo pianeta Terra'
(ANSA) - NOORDWIJK AAN ZEE, 13 LUG - "Appena ci siamo allontanati dalla Terra, non pensavo più a un Paese: pensavo soltanto a un pianeta". È la riflessione dell'astronauta canadese Jeremy Hansen, specialista di missione di Artemis II, raccontando la prospettiva maturata osservando la Terra dallo spazio. Nei primi minuti, ha spiegato Hansen, aveva cercato di riconoscere continenti e territori guardando dal finestrino. Ma, aumentando la distanza, la superficie terrestre era diventata sempre più difficile da distinguere tra l'immensità degli oceani e le formazioni nuvolose. "Ho cominciato semplicemente a sentirmi connesso con il pianeta Terra", ha detto. Una prospettiva che, secondo l'astronauta, dovrebbe essere tenuta presente di fronte alle crisi e ai conflitti attuali: "Quando oggi guardo le notizie penso: è semplicemente sbagliato. Non possiamo continuare a spendere energie per distruggere", ha aggiunto. "Artemis II non risolverà tutto in un giorno e neppure il programma Artemis da solo potrà farlo, ma non possiamo accettare che le cose debbano necessariamente andare così, perché non è così che deve essere". "Quando si guarda il pianeta da quella prospettiva, ci si chiede come sia possibile fare qualcosa di diverso dal prenderci cura gli uni degli altri e seguire l'esempio della collaborazione internazionale", ha concluso.
Artemis II è stata la prima missione con equipaggio del programma Artemis: ha portato quattro astronauti intorno alla Luna senza allunaggio, testando Orion e il Modulo di servizio europeo e stabilendo il nuovo record della massima distanza dalla Terra mai raggiunta da esseri umani, circa 407 mila chilometri. Il lancio è avvenuto il primo aprile di quest'anno, l'ammaraggio l'11 aprile. (ANSA).
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