C'è un legame inatteso tra tumore del colon-retto nei giovani e placenta
C'è un legame inatteso tra il tumore del c olon-retto nei giovani , i cui casi sono in aumento in tutto il mondo , e la placenta : un gruppo internazionale di ricerca guidato dall'Italia ha scoperto che le cellule cancerose di questa tipologia di tumore riattivano programmi molecolari tipici dello sviluppo embrionale e che permettono alle cellule di crescere velocemente, di invadere i tessuti circostanti e di interagire con il sistema immunitario . Lo studio nasce dalla collaborazione tra Ospedale Niguarda di Milano, Istituto Airc di Oncologia Molecolare (Ifom) e Istituto Nazionale Genetica Molecolare ‘Romeo ed Enrica Invernizzi’ (Ingm) di Milano, insieme alle Università di Milano e Torino.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Cell Press Blue, permetterà di comprendere meglio la biologia dei tumori del colon-retto a esordio precoce, che sono diversi da quelli diagnosticati in età più avanzata , e apre alla messa a punto di nuove terapie . Alla ricerca hanno partecipato anche il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (Icgeb) dell’Area Science Park di Trieste, l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, l'azienda Cogentech di Milano e l'Istituto Nazionale Oncologico Candiolo di Torino.
I ricercatori coordinati da Salvatore Siena di Ospedale Niguarda e Università di Milano, Alberto Bardelli di Ifom e Università di Torino, Beatrice Bodega di Ingm e Ateneo milanese, e Vincenzo Costanzo di Università di Milano e Ifom, hanno messo a confronto i tumori del colon-retto a esordio tardivo con quelli dei più giovani. Hanno così individuato in questi ultimi una 'firma placentare' , formata da proteine che aiutano le cellule a interagire con il sistema immunitario, invadere i tessuti e rispondere a problemi che possono avvenire durante la duplicazione del Dna.
A riattivare le funzioni tipiche dello sviluppo della placenta è una famiglia di sequenze genetiche chiamata Hervh . Tali sequenze provengono da antichi virus che sono stati integrati nel Dna umano nel corso dell'evoluzione. Sono normalmente inattive nella maggior parte delle cellule adulte, ma partecipano alla regolazione dello sviluppo embrionale e placentare .
L' accensione a scoppio ritardato dei geni Hervh si deve all' ambiente alterato delle cellule tumorali , che presentano cambiamenti nella forma del nucleo e nella struttura che le circonda.
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