Dall'Ue 20,4 milioni per avvicinare le applicazioni della ricerca

Il Consiglio Europeo per la Ricerca (Erc) finanzierà con 150mila euro ciascuno, per un totale di 20,4 milioni , altri 136 progetti vincitori di un ' Proof of Concept Grant ', che si vanno ad aggiungere ai 150 già stabiliti per il 2025 : sono sovvenzioni che mirano ad avvicinare le possibili applicazioni pratiche e commerciali delle ricerche scientifiche più all' avanguardia , e che sono infatti destinate solo ai ricercatori che hanno già ottenuto in passato sovvenzioni Erc per la ricerca di frontiera.

Dopo quella di luglio scorso, questa seconda tornata vede ben 24 progetti ospitati in Italia , che si colloca così al primo posto seguita da Germania ( 23) e Spagna (19). Guardando, però, al totale dei finanziamenti Proof of Concept erogati nel 2025, la classifica si inverte: i l nostro Paese scende al terzo posto con 33 progetti ospitati, ed è preceduta da Germania (51) e Spagna (42).

"Le scoperte che emergono dalla ricerca finanziata dall'Erc sono molto spesso più di semplici risultati accademici", afferma Ekaterina Zaharieva, commissaria europea per le startup, la ricerca e l'innovazione: "Costituiscono il fondamento dei futuri ecosistemi di innovazione dell'Europa , ispirando nuove tecnologie, imprese e soluzioni. Sono contenta - prosegue Zaharieva - che quest'anno l'Ue stia finanziando un numero record di Proff of Concept Grant". "L'Erc non chiede ai suoi ricercatori di partire da soluzioni già pronte o applicazioni immediate", aggiunge Maria Leptin, presidente dell'Erc. "Al contrario, i vincitori possono esplorare le frontiere della conoscenz a, guidati dalla loro curiosità e ambizione scientifica. Con queste sovvenzioni Proof of Concept, molti beneficiari esploreranno la commercializzazione o il potenziale sociale della loro curiosità - conclude Leptin - e getteranno le basi per future innovazioni che guideranno il progresso in Europa".

I progetti vincitori vanno da nuove tecniche per visualizzare in tempo reale i vasi sanguigni all'interno di un rene a metodi per proteggere gli edifici dai terremoti , fino a trattamenti rigenerativi per riparare il cuore danneggiato. La classifica italiana è guidata dall'Istituto Italiano di Tecnologia , che ha ottenuto 5 finanziamenti destinati ad altrettanti ricercatori che lavorano nelle sedi di Genova, Milano e Napoli. Seguono al secondo posto il Politecnico di Milano e l'Università Sapienza di Roma , entrambi con 3 progetti vincitori, mentre le Università di Torino e Pavia sono a pari merito al terzo posto con 2 progetti ciascuna. Un finanziamento è stato ottenuto, in questa tornata, anche da Scuola Superiore Sant’Anna e Scuola Normale Superiore di Pisa, Politecnico di Torino e Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, insieme alle Università di Padova, Milano, Trento, Parma e Bologna.

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