Etna, il 'respiro' del vulcano è arrivato fino al Nord Africa
Quando l 'Etna alza la voce, il suo ' respiro ' arriva fino al Nord Africa : lo dimostra l'enorme pennacchio di anidride solforosa (SO2) prodotto dall' eruzione del 7 luglio 2026 che, trasportato dai venti , ha attraversato il mar Mediterraneo fino a raggiungere Libia, Tunisia, Algeria ed Egitto . L'immagine, pubblicata in un post su X dalla piattaforma Adam (Advanced geospatial Data Management) , è stata catturata dal satellite Sentinel-5P di Copernicus , il programma di osservazione della Terra di Agenzia spaziale europea (Esa) e Commissione europea.
Il satellite è dedicato al monitoraggio della composizione dell'atmosfera terrestre ed è equipaggiato con lo spettrometro Tropomi (Tropospheric Monitoring Instrument), in grado di misurare la distribuzione di numerosi gas atmosferici e inquinanti , tra cui biossido di azoto, ozono, monossido di carbonio, metano e anidride solforosa.
Nell'immagine è rappresentato il prodotto Near Real Time (Nrti), cioè una versione dei dati elaborata e resa disponibile entro poche ore dall'osservazione, che mostra la colonna totale di anidride solforosa presente nell' atmosfera : le aree più chiare indicano le concentrazioni più elevate del gas vulcanico , che i venti hanno trasportato dalla Sicilia fino al Nord Africa . Questi dati sono utilizzati sia per seguire l'evoluzione delle eruzioni vulcaniche sia per valutarne gli effetti sulla qualità dell'aria e sulla sicurezza del traffico aereo.
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