I giorni di caldo estremo fanno sciogliere i ghiacciai più rapidamente

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Le giornate di caldo estremo fanno sciogliere i ghiacci più rapidamente di quanto prevedano i modelli climatici basati sulle temperature medie mensili, tanto che la velocità di scioglimento dei ghiacciai e il suo impatto sull’innalzamento dei mari sono state finora sottostimata fino al 10%. E' quindi opportuno considerare nei modelli anche i fenomeni estremi per avere stime più realistiche. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e guidato da Lander Van Tricht, del Politecnico di Zurigo e della Libera Università di Bruxelles.

"Non è solo l'aumento graduale della temperatura a contare. Eventi di fusione estrema, come quelli a cui abbiamo assistito di recente nelle Alpi europee e in altre regioni, possono avere conseguenze durature per i ghiacciai. Monitorare questi eventi è quindi essenziale per comprendere meglio il loro futuro ", osserva Van Tricht.

Per rappresentare al meglio i fenomeni estremi, i ricercatori hanno modificato uno dei principali modelli climatici relativi ai ghiacciai, il Global Glacier Evolution Model (GloGEM) per operare con una risoluzione giornaliera e lo hanno applicato a oltre 12.500 ghiacciai che rappresentano il 94% del volume di ghiaccio globale . Rispetto all'approccio mensile, il nuovo modello migliorato riproduce con maggiore precisione la perdita di massa glaciale osservata, in particolare durante anni di scioglimento eccezionali come il 2022 nelle Alpi europee, il 2023 nel Nord America occidentale, il 2024 alle Svalbard, il 2025 in Asia centrale e il 2026 di nuovo nelle Alpi europee.

I questo modo emerge con più chiarezza come i ghiacciai reagiscano rapidamente ai singoli eventi meteorologici, come ondate di calore, precipitazioni intense. Secondo gli autori della ricerca, pochi giorni di caldo eccezionale possono rimuovere rapidamente lo strato protettivo di neve , esponendo il ghiaccio sottostante, più scuro , che assorbe una maggiore quantità di luce solare e si scioglie più in fretta.

“Un'ondata di calore che dura anche solo pochi giorni – ha detto Van Tricht – può causare lo scioglimento di enormi quantità di ghiaccio ma calcolando la media delle condizioni meteorologiche su un intero mese, si rischia di sottostimare l'impatto di questi eventi estremi”. Ciò si traduce anche in un contributo maggiore , secondo le proiezioni, all 'innalzamento del livello globale del mare : il modello giornaliero utilizzato in questo studio stima che, nel corso del XXI secolo, il contributo dei ghiacciai all 'innalzamento del livello del mar e sarà superiore del 5-10% rispetto a quanto previsto dal modello mensile.

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