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Mercoledì 21 Gennaio 2026
I Luoghi del Cuore, grazie al Fai 20 nuovi progetti di restauro e valorizzazione
(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Dall'Eremo della Quisquina, immerso nell'entroterra agrigentino, in una foresta di querce secolari sui Monti Sicani, all'Asilo Sant'Elia, capolavoro dell'architettura moderna progettato nel 1937 da Giuseppe Terragni nell'allora quartiere operaio di Como; dal borgo di Nidastore, il più settentrionale dei castelli di Arcevia (An), al piccolo Museo Filippa di Rimella, paese di poco più di 140 abitanti in Alta Valsesia, con una curiosa collezione di oggetti che in passato hanno raccontato il mondo ai valligiani. Sono alcuni dei 20 progetti, in undici regioni da nord a sud, selezionati attraverso il bando legato alla XII edizione del censimento I Luoghi del Cuore, che riceveranno un contributo economico dal Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo: 700mila euro in totale, la cifra più alta mai stanziata a sostegno del programma, che andranno a beneficio di luoghi poco noti o poco valorizzati, spesso a rischio, che incarnano e raccontano la nostra civiltà, l'identità italiana, la memoria collettiva e costituiscono un patrimonio di storia, arte e natura ricchissimo e vario.
Di questi, 520mila euro sono destinati ai progetti selezionati attraverso il bando e per la prima volta i singoli beni candidati hanno potuto richiedere fino a un massimo di 50mila euro. Una dotazione che consente di rispondere in modo più significativo alle esigenze dei territori e di rafforzare l'impatto complessivo de I Luoghi del Cuore. Gli altri 180mila euro sono riservati ai primi tre classificati al censimento, per progetti da concordare con il Fai: al primo posto, il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato (AT) e a seguire la Fontana Antica di Gallipoli (LE) e la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro (SP). Tra i "luoghi del cuore" sostenuti dal bando, 18 si trovano in piccoli Comuni e frazioni, spesso situati in aree interne o in zone montuose e isolate, oppure luoghi periferici, anche in grandi città. Luoghi per i quali i cittadini, attraverso il censimento del Fai, danno voce alle loro richieste di tutela e valorizzazione. I 20 progetti riguardano, infatti, storie e tradizioni che rischiano di scomparire o angoli di paesaggio e ambiti naturali da proteggere e tutelare: per questi luoghi la partecipazione al programma del Fai e l'assegnazione del contributo sono una concreta, talvolta l'unica, opportunità di recupero o di rilancio. Un primo "soccorso" che spesso è solo l'inizio di un processo di sviluppo locale che porta ad attirare ulteriori nuove risorse, a far crescere competenze, rafforzare lo spirito di comunità, e perfino far nascere nuove economie del territorio.
Accanto all'impatto culturale, l'iniziativa ha infatti un notevole valore sociale, attestato dalla nascita e dal consolidamento di reti di collaborazioni e dalla capacità di mobilitazione delle comunità, e un significativo impatto economico complessivo: i contributi stanziati dal Fai e da Intesa Sanpaolo per questi progetti attiveranno ulteriori risorse per oltre 820mila euro - più del 150% della dotazione stessa del bando - messi a disposizione dai territori e dagli stakeholder.
Questi 20 nuovi progetti fanno salire a 180 gli interventi sostenuti dal 2003 grazie a I Luoghi del Cuore. Il prossimo censimento sarà lanciato a maggio 2026. (ANSA).
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