Il terremoto nel golfo di Napoli avvertito in tutta l'Italia
È stato avvertito in tutta l'Italia , il terremoto di magnitudo 5,9 avvenuto nel golfo di Napoli alla profondità di 414 chilometri ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore. Lo indicano le mappe dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vucanologia, basate sui questionari raccolti attraverso il servizio 'Hai sentito il terremoto?'
Con intensità comprese fra i livelli 2 e 4 della scala Mercalli, quindi leggera o moderata , il terremoto è stato avvertito in particolare nelle zone di Roma, Ancona, Firenze e Bologna fino a Padova e a Trento . Da Nord Ovest t ante segnalazioni dalla zona di Milano e La Spezia . Nel Centro Sud è stato avvertito soprattutto a Napoli e Salerno, Reggio Calabria, Messina, Palermo e Catania .
Il terremoto è stato registrato alle ore 00:03 italiane della scorsa notte
Il terremoto nel golfo di Napoli avvenuto sotto la crosta terrestre
Il terremoto di magnitudo 5,9 registrato nel golfo di Napoli alle 3:48 di oggi è avvenuto sotto la crosta terrestre e la profondità di 414 chilometri corrisponde a una zona al confine tra lo strato immediatamente sottostante, la litosfera, e quello ancora successivo, l'astenosfera: per questo non ha provocato danni ma è stato avvertito su un'area vastissima. "Terremoti così profondi non sono inusuali nel Mediterraneo, anche se al largo della costa campana sono meno frequenti di quanto non lo siano più a Sud", dice all'ANSA Salvatore Stramondo, direttore del Dipartimento Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Terremoti di questo tipo, prosegue, sono legati al processo di subduzione, nel quale la placca oceanica scivola sotto quella continentale. "E un meccanismo noto e che finora ha generato terremoti soprattutto nella zona meridionale del Mar Tirreno, al largo della costa calabra". Uno dei terremoti più recenti di questo tipo è stato quello registrato fra il 26 e il 27 ottobre 2013 al largo della penisola sorrentina. Ci sono stati poi nel Tirreno quello di magnitudo 5,8 registrato il 28 ottobre 2016 alla profondità di 481 chilometri, quello di magnitudo 5,8 del 29 ottobre 2006, profondo 221 chilometri e ancora quello del 3 novembre 2010 (5,4, profondo 506 chilometri). Nel 1978 al largo di Gaeta è avvenuto un terremoto di magnitudo 5.9 alla profondità di 392 chilometri e, andando indietro nel tempo, una ricerca del 1951 cita un terremoto profondo avvenuto vicino alle isole Lipari di magnitudo stimata fra 6.8 e 7,1. E' stata proprio la profondità il motivo per cui il terremoto del golfo di Napoli è stato avvertito in tutta Italia: "nei terremoti così profondi - osserva Stramondo - le onde sismiche si propagano in tutte le direzioni, come fossero dei raggi, e possono essere avvertite su grandi distanze".
© RIPRODUZIONE RISERVATA