La musica accende l'immaginazione come i racconti orali
(ANSA) - MILANO, 18 AGO - La musica accende l'immaginazione al pari dei racconti orali: lo dimostra la mappatura delle aree cerebrali attivate durante l'ascolto, pubblicata sulla rivista Nature Communications da un gruppo di psicologi e neuroscienziati dell'Università di Princeton.
I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale per studiare l'attività del cervello di un gruppo di volontari durante l'ascolto di 10 brani strumentali sconosciuti e 10 storie orali identiche, in due sessioni diverse. Dopo ogni brano musicale o parlato, i partecipanti hanno descritto ciò che avevano immaginato durante l'ascolto.
Le scansioni hanno mostrato che i circuiti cerebrali coinvolti nell'immaginazione e nella costruzione del significato si attivavano in modo simile sia con la musica che con il parlato, e che i diversi ascoltatori riportavano associazioni comuni con gli stessi brani musicali. Inoltre brani di parlato e musica corrispondenti, che innescavano la stessa storia immaginata, evocavano anche schemi simili nelle stesse regioni del cervello. Ciò includeva non solo le regioni uditive, che elaborano i suoni del parlato e della musica, ma anche la rete neurale di livello superiore che interconnette le regioni deputate all'immaginazione, alla memoria e all'attribuzione di significato.
Secondo gli autori, questi risultati suggeriscono che la musica non debba essere considerata soltanto come uno stimolo astratto: durante l'ascolto, il cervello può impegnarsi in un processo concreto di costruzione di significati e di scenari immaginati. Lo studio potrebbe inoltre contribuire a comprendere meglio i meccanismi cerebrali alla base del pensiero spontaneo e del vagare della mente. In futuro, la ricerca potrebbe suggerire applicazioni cliniche nel trattamento di casi di depressione o ansia in cui i pazienti si fissano su un particolare schema di pensiero. (ANSA).
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