Le Regioni spina dorsale della Space Economy italiana

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Diventano le Regioni la spina dorsale della Space Economy italiana , il cui valore è stimato fra 3,1 e 4,5 miliardi di euro, sui 22 miliardi del valore dell' intera filiera aerospaziale . Il ruolo di primo piano che potranno giocare le 16 Regioni che ospitano distretti aerospaziali è emerso nella terza edizione degli Stati generali della Space Economy, organizzati a Roma presso la Farnesina.

Oltre l' 80% della base industriale dell' aerospazio in Italia "è costituita da piccole e medie imprese che vogliamo sostenere con ogni mezzo", ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani . "Tutti i nostri territori danno un contributo cruciale a questa eccellenza" e "i distretti svolgono anche un ruolo essenziale per collegare i grandi gruppi industriali, le piccole e medie imprese, le start up, le università e i centri di ricerca".

Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso , "l'Italia ha un vantaggio competitivo straordinario: presidia l'intera filiera industriale e tecnologica, un primato - ha detto in un videomessaggio - che non è stato costruito isolandosi, ma attraverso una storica e solida tradizione di cooperazione internazionale ". Sulla stessa linea il commissario straordinario dell'Agenzia Spaziale Italiana, Mario Cospito , per il quale "l'I talia è leader globale per quanto riguarda l' intera filiera del settore aerospaziale , dai lanciatori alle parti satellitari, fino alla ricezione del segnale e all'osservazione della Terra".

Il ruolo di primo piano delle Regioni è la novità della terza edizione degli Stati generali della Space Economy, che diventa così "un evento che fa parte di una serie di eventi", ha detto il presidente dell'Intergruppo Parlamentare sulla Space Economy, Andrea Mascaretti . "Quest'anno abbiamo deciso di puntare sul territori ", ha aggiunto, e "il territorio nazionale accoglie delle eccellenze straordinarie nel settore della Space Economy, tutto il territorio nazionale. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di organizzare questi Stati Generali distribuiti sul territorio".

Si è deciso così di portare il principale appuntamento italiano sulla Space Economy "nelle 16 regioni che ospitano un distretto aerospaziale ", da Piemonte, Lombardia e Liguria, fino a Lazio, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana fino a Umbria, Abruzzo, Campania, Basilicata e Sardegna. "Abbiamo quindi suddiviso le tematiche della Space Economy in 16 incontri e i risultati di ogni singolo incontro convergeranno nella sessione plenaria del 30 novembre a Milano , in un unico documento di indirizzo condiviso da tutti, dal governo, dal sistema industriale, dal mondo della ricerca, dal mondo accademico e da quello dell'economia".

Tra le iniziative più recenti c'è quella della Regione Lazio , che ha stanziato 70 milioni per il nuovo Distretto tecnologico, la cui presentazione ufficiale è prevista il 18 novembre. L'avvio del nuovo distretto è "un momento fondamentale perché sarà l'inizio di una grande condivisione territoriale con tutte le imprese", ha detto la vicepresidente della Regione Roberta Angelilli . E' un passo necessario, ha aggiunto, "per essere pronti all'appuntamento del 2028 , quando inizierà la prossima programmazione europea , che mette a disposizione per la prima volta oltre 130 miliardi per tutto il settore".

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