Lo zucchero è due volte amico del cervello, è carburante e segnale chiave
Lo zucchero è doppiamente amico del cervello: oltre a essere il suo carburante principale , costituisce anche il segnale chiave che guida la formazione della mielina, la guaina isolante attorno alle fibre nervose che velocizza la trasmissione degli impulsi elettrici. Lo ha scoperto lo studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience e guidato dalla City University di New York (Cuny), che ha osservato il meccanismo in azione nel cervello dei topi . Il risultato apre a possibili terapie contro malattie neurologiche caratterizzate dalla carenza o dalla perdita della mielina , come la sclerosi multipla , in modo da proteggerla o addirittura ripararla.
La formazione della mielina attorno ai nervi inizia già prima della nascita e prosegue poi fino all'età adulta, supportando tappe fondamentali dello sviluppo come i primi passi e le prime parole. La mielina si forma, però, in momenti diversi in regioni diverse del cervello , una caratteristica che ha finora lasciato perplessi gli scienziati.
Ora, gli autori dello studio coordinati dalla neuroscienziata italiana Patrizia Casaccia della Cuny, hanno scoperto che sono le variazioni locali nei livelli di glucosio a regolare questo processo. Quando i livelli di glucosio sono più alti, le cellule che producono la mielina sono s pinte a proliferare e moltiplicarsi, mentre quando i livelli di zucchero scendono, quelle stesse cellule iniziano a maturare e a produrre mielina .
"Comprendendo come il glucosio e l e fonti energetiche alternative regolano la proliferazione e la formazione della mielina - afferma Casaccia - stiamo scoprendo nuove strategie metaboliche che potrebbero essere sfruttate per proteggere la mielina nel cervello in via di sviluppo, e persino per promuovere la riparazione in caso di patologie".
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