Marte, cancellata la missione della Nasa per portare le rocce sulla Terra

Cancellata la missione della Nasa destinata a portare sulla Terra campioni di rocce marziane . L'attuale testo della legge di bilancio degli Stati Uniti non prevede infatti alcun finanziamento per la missione Mars Sample Return . "Sebbene il provvedimento debba essere approvato da entrambe le Camere del Congresso e trasformato in legge, di fatto segna la fine dell'Msr", scrive la Nasa sul sito della rivista Science . Restano quindi sulla superficie di Marte le decine di carote di roccia raccolte dal rover Perseverance in previsione di una futura missione che le avrebbe portate sulla Terra.

Nel frattempo il budget della Nasa per le missioni scientifiche è di 7, 25 miliardi dollari . Ha quindi evitato il taglio del 50%, ipotizzato inizialmente, per un taglio dell'1% . Se per il programma Msr non sembrano esserci più speranze, per le future missioni su Marte sono stati stanziati 110 milioni di dollari . L'obiettivo, rileva la Nasa, è proseguire lo sviluppo delle tecnologie della missione Msr , come quelle per l'atterraggio.

Si chiude così la storia di una missione che aveva sollevato polemiche per il suo alto costo , salito a 11 miliardi di dollari nel 2024 e che avrebbe assorbito una parte importante del budget scientifico della Nasa, in seguito ridimensionato a 7 miliardi, ma ritenuto comunque troppo elevato.

La decisione di cancellare la missione avrà ripercussioni anche sull'Europa perché l'Agenzia Spaziale Europea avrebbe fornito il veicolo Earth Return Orbiter per recuperare i campioni di roccia dalla superficie marziana per portarli a Terra.

Sospendere il programma Msr "significherebbe perdere un'occasione estremamente importante per la ricerca scientifica e vanificare tutte le conoscenze e le attività sviluppate negli anni. Si tratterebbe di una grossa perdita dello slancio che gli Stati Uniti, insieme all'Europa, avevano intrapreso", osserva l'astrobiologo John Robert Brucato, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e collaboratore associato degli strumenti Sherloc e SuperCam a bordo del rover Perseverance.

"La ricerca di segni di vita su altri pianeti è uno dei temi fondamentali della ricerca scientifica», ha detto Brucato a Media Inaf. «Centinaia di ricercatori di tutto il mondo sono coinvolti in questi studi e si stanno preparando da anni ad accogliere i campioni marziani e a condurre analisi in laboratorio molto accurate, in grado di decifrare i segni di una vita microscopica".

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