Matematici contro Trump, via la medaglia Fields dagli Usa
Dopo la cerimonia degli IgNobel , anche il Congresso internazionale dei matematici (Icm) che assegna la prestigiosa medaglia Fields rischia di dover lasciare gli Stati Uniti . Oltre 2.400 matematici di quasi 80 Paesi hanno infatti firmato un appello per boicottare l'evento in programma dal 23 al 30 luglio a Philadelphia , denunciando i rischi per i partecipanti legati alle politiche sull'immigrazione e alle recenti scelte militari dell'amministrazione Trump.
Per numero di adesioni, la Francia è il Paese più rappresentato con oltre 360 firme (la stessa Società matematica francese ha preso ufficialmente posizione contro l'evento), seguita dagli stessi Stati Uniti (quasi 300 firmatari), mentre l' Italia si colloca al terzo posto con oltre 200 sottoscrizioni.
Il Congresso internazionale dei matematici si tiene ogni quattro anni ed è uno degli appuntamenti più importanti per la comunità scientifica globale, capace di riunire ricercatori da tutto il mondo. E' in questa occasione che viene assegnato il riconoscimento più prestigioso della disciplina, la medaglia Fields. L'ultima edizione del 2022 si era svolta in forma virtuale. Quella di quest'anno dovrebbe riportare il congresso negli Stati Uniti dopo quarant'anni (l' ultima volta fu nel 1986 a Berkeley ), ma i malumori che serpeggiano nella comunità scientifica da mesi sono ormai sfociati in un acceso dibattito internazionale.
La petizione per il boicottaggio , lanciata da Ila Varma dell'Università di Toronto e Tarik Aougab dell'Haverford College, si rifà al "precedente stabilito dall' Unione matematica internazionale nel 2022 , quando decise di non tenere l'Icm in Russia nel contesto della guerra di aggressione in Ucraina e dei potenziali pericoli" in termini di "libertà di espressione politica e sicurezza dei partecipanti Lgbtq".
Secondo i firmatari, simili preoccupazioni per la sicurezza dei partecipanti si pongono anche per l'evento di Philadelphia, per effetto delle politiche sull'immigrazione di Trump: "l'attuale governo americano ha dimostrato senza mezzi termini il suo odio sfrenato per gli immigrati. Questa posizione - si legge nell'appello - ha aumentato i rischi di viaggiare negli Stati Uniti, poiché ora si tratta di un Paese sull'orlo della legge marziale e c'è la seria preoccupazione che agli accademici (o a chiunque altro) in viaggio verso gli Stati Uniti possa essere negato l'ingresso".
Inoltre, i firmatari sottolineano come lo spirito di unità e collaborazione promosso dal congresso Icm sia in netto contrasto con "la violenza perpetrata a livello internazionale dal governo degli Stati Uniti". Tra le mosse più contestate si citano il "rapimento illegale" di Maduro, la "guerra sconsiderata" contro l'Iran e "l'assurdo tentativo di colonizzare la Groenlandia".
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