Scienza e Tecnologia
Domenica 15 Febbraio 2026
Negli abeti del Trentino il segreto dei violini di Stradivari
Sta nella particolare qualità degli abeti rossi del Trentino , cresciuti ad alta quota nelle foreste alpine della Val di Fiemme , il segreto dei violini realizzati da Antonio Stradivari nel suo periodo di maturità artistica , chiamato la 'golden age'. Lo studio internazionale guidato dall'Italia con l’Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Trento rivela che il liutaio selezionava sistematicamente il legno di alberi cresciuti tra 1645 e 1715 , un periodo caratterizzato da temperature basse e stagioni vegetative brevi . La ricerca, pubblicata sulla rivista Dendrochronologia, ha visto la partecipazione anche dell'Università di Padova, del Centro di Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach di Trento e del Laboratorio Dendrodata di Verona.
I ricercatori guidati da Mauro Bernabei hanno analizzato 314 serie di anelli di accrescimento di 284 violini autentici , che hanno permesso di risalire agli alberi dai quali proveniva il legno utilizzato. " Molti strumenti presentano sequenze di anelli estremamente simili - afferma Bernabei - e dimostrano come Stradivari abbia spesso utilizzato tavole ricavate dallo stesso tronco per realizzare diversi violini, prodotti anche a distanza di anni . Questo comportamento - continua il ricercatore - sembra riflettere una selezione molto accurata del legno , volto a sfruttare materiali ritenuti particolarmente adatti".
Lo studio costituisce l' indagine più estesa mai condotta sull'opera di Stradivari con il metodo della dendrocronologia , che permette di datare i manufatti in legno esaminando gli anelli di accrescimento degli alberi. I dati raccolti suggeriscono una consapevolezza molto precisa delle proprietà del legno e "permettono di chiarire - conclude Bernabei - come clima, ambiente e scelte del liutaio abbiano concorso alla realizzazione di strumenti oggi considerati insuperabili".
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