Nuovi fossili raccontano la vita dei cugini dell'uomo vissuti 130mila anni fa

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Vivevano in ambienti dominati da foreste di conifere, cacciavano prede di taglia medio-grande , costruivano semplici utensili in osso e avevano braccia che per certi versi erano a metà tra quelle dei Neanderthal e quelle degli uomini moderni: ecco l 'identikit dei Denisoviani vissuti oltre 130mila anni fa nel sud-ovest della Cina . Il loro ritratto sempre più particolareggiato emerge da nuovi fossili e manufatt i ritrovati in una grotta nella provincia dello Yunnan , presentati in due studi pubblicati sulla rivista Nature da gruppi di ricerca internazionali a cui hanno contribuito anche gli archeologi italiani Marco Peresani e Davide Delpiano, dell'Università di Ferrara, e Francesco d’Errico, dell'Università di Bordeaux.

I Denisoviani erano un gruppo di antichi esseri umani vissuti in Eurasia , identificati per la prima volta grazie a resti rinvenuti nella grotta di Denisova, in Siberia (Russia). Finora solo un numero limitato di resti provenienti da altre località è stato attribuito a questo arcaico gruppo umano. La scarsità di reperti fossili ha ostacolato i tentativi di comprendere appieno il loro aspetto e la distribuzione geografica . A ricostruire meglio il quadro contribuiscono i nuovi reperti trovati nella grotta cinese di Bianfu, ovvero un frammento dell'osso radio dell'avambraccio , due frammenti del cranio e quattro denti . I resti facevano parte di oltre 60.000 frammenti ossei rinvenuti nella grotta e risalenti a un periodo compreso tra circa 167.000 e 134.000 anni fa .

Oltre ai resti ossei, sono stati analizzati anche resti animali e oltre 1.300 manufatti in pietra che coprono un arco temporale compreso tra circa 190.000 e 70.000 anni fa. I resti animali e i pollini indicano che l'ambiente in cui vivevano i Denisoviani era di tipo forestale e dominato dalle conifere. Sono stati rinvenuti anche strumenti in osso non modificati e utensili sottoposti a una lavorazione minima, tecnologie simili a quelle impiegate dai Neanderthal. Gli autori ipotizzano che gli abitanti della grotta di Bianfu praticassero una caccia specializzata rivolta a prede di taglia medio-grande.

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