Scienza e Tecnologia
Giovedì 29 Gennaio 2026
Parisi, nelle ‘Simmetrie nascoste’ il profumo della scienza
Far sentire il ‘profumo della scienza’ : per questo il Nobel Giorgio Parisi ha scritto il libro “Le simmetrie Nascoste. Perché la fisica è alle radici dell’intelligenza artificiale di oggi e di domani ”, con la collaborazione di Anna Paris (Rizzoli, 300 pagine, 19 euro). E’ un viaggio nella storia della scienza che insegue il filo rosso che dalla fisica arriva alle reti neurali alla base dell’intelligenza artificiale ed è anche un’ autobiografia scientifica che nel 2021 lo ha portato a vincere il Nobel per la Fisica.
“Una delle cose più importanti è far vedere come funziona l a scienza dall'interno , far sentire il gusto della scienza e il profumo di come funziona”, ha detto Parisi a margine della presentazione del libro organizzata a Roma, al teatro Quirino, con Serena Dandini. “Capire come funziona la scienza è importante perché aiuta anche a fidarsi di più della scienza” ed è ugualmente “ fondamentale , specialmente per quanto riguarda il futuro , capire quanto sia importante la ricerca pubblica in Italia, in Europa e nel mondo ”, ha detto ancora Parisi. Per Dandini “la cosa bella di questo libro è che ti apre un mondo, ti fa venire grandi curiosità e la fisica diventa una materia per tutti : è come fare un viaggio con un amico attraverso la complessità ”.
Il viaggio inizia dai passi che dalla fisica statistica del XIX secolo , con l’introduzione del concetto di probabilità , hanno fatto emergere il tema della complessità. Dagli elettroni alla borsa valori, dagli ecosistemi fino al cervello, i fenomeni complessi, sonoognuno diverso dall’altro. Parafrasando l’incipit del romanzo ‘ Anna Kenina ’, Parisi osserva che, mentre “i sistemi semplici si somigliano tutti, ogni sistema complesso e complesso a modo suo” . Per capire questo “modo nuovo e diverso di guardare la natura” servono strumenti diversi, ossia una nuova matematica. "Quando si incomincia a studiare un sistema - osserva Parisi nel libro - la prima domanda che i fisici si pongono è ‘quali sono le sue simmetrie? Quali trasformazioni posso applicare senza che il sistema cambi?’”.
Forte di questi nuovi strumenti, il viaggio alla ricerca delle simmetrie nei sistemi fisici prosegue fino alle ricerche sul cervello e a quelle sulle reti neurali : un “divertimento intellettuale”, come Parisi ha definito la scienza, paragonabile a un puzzle che si compone senza conoscere il disegno . E’ proprio questa la sfida dell ’intelligenza artificiale , un campo che è appena agli inizi ("l'IA è un'intelligenza fatta di parole, disjncarnata", ha dettoil Nobel) così come c’è ancora molto da capire sul funzionamento del cervello. Siamo comunque in tempo per individuare i possibili problemi , primo fra tutti “l’enorme rischio del monopolio di fatto ”, evitabile solo promuovendo “ conoscenze condivise ”. C'è infatti "un nuovo mondo tecnologico da costruire - osserva Parisi - e non possiamo permetterci che la sua progettazione sia funzionale solo a una manciata di aziende private. Gli interessi della collettività devono diventare dominanti , e per questo serve una conoscenza condivisa". Per questo, conclude, sarebbe importante istituire un Centro europeo per l’IAsul modello del Cern : “l’Europa, che è rimasta indietro negli ultimi anni, deve essere preparata a contribuire alle nuove rivoluzioni informatiche, ha le capacita per farlo e un’istituzione di questo tipo potrebbe operare in sinergia con quello che gia esiste”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA