Diventa più facile per i r obot manipolare, sbucciare e affettare ortaggi e frutta curvi , di forme e dimensioni diverse. Queste azioni, intuitive per l'essere umano, risultano infatti alquanto complesse per gli automi che per compierle hanno bisogno di comprendere posizione, forma e proporzioni degli oggetti con cui interagiscono. Grazie ad un nuovo approccio , descritto sulla rivista Science Robotics e messo a punto dai ricercatori del Politecnico Federale di Losanna e dell'Istituto di ricerca Idiap, ora i robot riescono ad eseguire azioni continue e ricche di contatto su diversi oggetti dalla forma irregolare e di uso molto comune .
"Mentre le forme piane o regolari hanno un sistema di riferimento che può essere rappresentato da punti di pertinenza comuni, è molto più difficile - prosegue il ricercatore - creare un sistema generalizzato per gli oggetti curvi e questo, a sua volta, rende più difficile per i robot trasferire le azioni a beni di forma irregolare". Per superare il problema i ricercatori hanno generato per i vari oggetti una nuvola coordinate in modo da definire dei punti di riferimento chiave lungo la superficie. In questo modo hanno creato una rappresentazione continua dell'oggetto da utilizzare per la direzioni rilevanti per il compito, come "verso" o "lungo" la superficie .
"L'approccio - sottolinea Bilaloglu - ha funzionato anche con dati dei sensori parziali o rumorosi, o in ambienti di lavoro disordinati". Tra i compiti eseguiti: sbucciare una banana o una patata dolce, affettare verdure e sondare la superficie di diversi oggetti stampati in 3D.
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