Scienza e Tecnologia
Martedì 27 Gennaio 2026
Pronta la mappa più grande e nitida della materia oscura
Realizzata la mappa più nitida della materia oscura , la materia invisibile che costituirebbe il 26% della materia presente nell'universo e finora rilevabile solo grazie ai suoi effetti gravitazionali. Pubblicata sulla rivista Nature Astronomy, la ricerca si è basata sui dati raccolti dal telescopio spaziale James Webb , delle agenzia spaziali di Stati Uniti (Nasa) Europa (Esa) e Canada (Csa), E' stata coordinata da Diana Scognamiglio, del California Institute of Technology (Caltech) e l'Italia ha partecipato con Greta Toni, dell'Università di Bologna e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
"E' la più grande mappa della materia oscura che abbiamo mai realizzato con Webb - ha detto Scognamiglio - ed è due volte più nitida di qualsiasi altra mappa di questo tipo realizzata da qualsiasi altro osservatorio. Finora ne avevamo solo un' immagine sfocata , ma adesso vediamo l' invisibile impalcatura dell'Universo con dettagli sbalorditivi ".
Nonostante sia noto che la materia oscura costituisca circa il 26% della materia dell'Universo, è difficile da rilevare perché non emette né assorbe luce ed è quindi invisibile ai telescopi convenzionali. Tuttavia, la sua forza di gravità influenza i percorsi della luce proveniente dalle galassie lontane e, dunque, misurando le lievi distorsioni nelle forme di un numero molto elevato di galassie distanti, è possibile ottenere una mappa della presenza della materia oscura.
Per realizzarla i ricercatori hanno puntato il telescopio Webb in un' area di cielo poco più grande del doppio della Luna piena, nella quale hanno individuato ben 250mila galassie fino ad andare indietro nel tempo fino a circa 11 miliardi di anni fa . La mappa mostra enormi ammassi di galassie , reti di ponti filamentosi oscuri ( filamenti di materia oscura , lungo i quali si distribuiscono gas e galassie), e gruppi di piccole galassie .
I dati supportano l'ipotesi che la materia oscura , con la sua gravità , abbia avuto un ruolo chiave nell' attirare la materia ordinaria e facilitare la nascita delle prime galassie poco dopo il Big Bang. "Questa mappa - ha aggiunto Gavin Leroy, coautore dell'Università di Durham nel Regno Unito - rivela il ruolo invisibile ma essenziale della materia oscura, il vero architetto dell'universo, che organizza gradualmente le strutture che osserviamo attraverso i nostri telescopi".
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