Ricostruita la causa della grande tempesta geomagnetica del 2024

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La tempesta geomagnetica che nel maggio 2024 ha investito la Terra è stata la più intensa dell'ultimo ventennio , e ora il gruppo di ricercaguidato dall'Università dell'Iowa ha ricostruito l'attività solare che è stata all' origine di questo evento fuori dal comune. Come indica lo studio online sulla piattaforma arXiv e in via di pubblicazione su The Astrophysical Journal, la causa sta in ben 10 espulsioni di massa coronale o Cme , cioè espulsioni di materia sotto forma di plasma, che si sono susseguite nel corso di 4 giorni : queste eruzioni, infatti, si sono fuse tra loro , formando una gigantesca nube magnetica che ha poi colpito il nostro pianeta. I dati raccolti potrebbero aiutare a prevedere gli effetti delle eruzioni solari prima che queste raggiungano la Terra, migliorando così il meteo spaziale.

I ricercatori guidati da Shirsh Lata Soni hanno analizzato i dati raccolti dalla sonda Wind della Nasa, che dal 1994 studia il vento solare, cioè il flusso continuo di particelle cariche provenienti dal Sole. I dati mostravano il passaggio solo di 4 nubi magnetiche, ma la loro velocità era più che doppia rispetto a quella tipica, e questo ha fatto ipotizzare agli autori dello studio che ci fosse stato un numero di Cme più elevato di quello documentato.

I ricercatori hanno quindi utilizzato simulazioni avanzate eseguite al computer, che hanno rivelato la presenza di ben 10 espulsioni di massa coronale che hanno prodotto un' insolita catena di eventi . Le nubi magnetiche generate dalle prime 7 Cme si sono inizialmente fuse tra loro. Due successive eruzioni hanno raggiunto le prime e si sono unite a loro, ingrandendo ancora la nube. Infine, la spinta finale è arrivata dall'ultima Cme, che si è propagata all'impressionante velocità di oltre 1.600 chilometri al secondo, aggregandosi alla già enorme nube magnetica e portandola a scontrarsi contro il campo magnetico terrestre.

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