Scoperti oltre 11mila asteroidi, 33 sono vicini alla Terra VIDEO
"E’ solo la punta dell'iceberg e dimostra che l'osservatorio è pronto", ha detto Mario Juric, dell'Università di Washington e responsabile del progetto Rubin per il Sistema Solare. " Ciò che prima richiedeva anni o decenni per essere scoperto – ha aggiunto – Rubin lo porterà alla luce in pochi mesi. Stiamo mantenendo la promessa, ossia rinnovare radicalmente il nostro atlante del Sistema Solare e aprire le porte a scoperte che non abbiamo ancora immaginato".
Nel complesso Rubin ha portato in appena un mese e mezzo di attività alla scoperta di oltre 11.000 asteroidi i cui dati sono disponibili liberamente in un catalogo interattivo. Tra questi, 33 sono definiti come Near Earth Objects, ossia asteroidi che orbitano vicino al nostro pianeta, nessuno di questi rappresenta una minaccia per la Terra e il più grande ha un diametro di circa 500 metri.
Ben 380 oggetti sono invece dei transnettuniani, corpi ghiacciati in orbita oltre Nettuno, e due di questi, denominati 2025 LS2 e 2025 MX348, si trovano su orbite estremamente ampie ed allungate . Nei loro punti più distanti , questi due asteroidi raggiungono una distanza dal Sole circa 1.000 volte maggiore di quella della Terra, collocandosi tra i 30 asteroidi più distanti conosciuti.
Chiave del successo dell'osservatorio Rubin è certamente la strumentazione ottica ma, sottolineano i responsabili del telescopio, anche l’imponente sistema software capace di analizzarne i dati. "Cercare un oggetto transnettuniano – ha detto Matthew Holman, dell’Harvard & Smithsonian – è come cercare un ago in un pagliaio: tra milioni di sorgenti luminose intermittenti nel cielo, insegnare a un computer a vagliare miliardi di combinazioni e identificare quelle che con ogni probabilità corrispondono a mondi lontani del nostro Sistema Solare ha richiesto approcci algoritmici innovativi ".
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