Stati generali Mab Unesco, il Piemonte si candida a laboratorio nazionale

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(ANSA) - TORINO, 12 SET - Fare del Piemonte un'esperienza di riferimento nazionale per le aree Mab (Man and the Biosphere): non soltanto tutelando questi territori riconosciuti dall'Unesco, ma utilizzandoli come come strumento di programmazione, innovazione e sviluppo, per generare nuove opportunità mantenendo al centro l'equilibrio tra uomo, ambiente ed economia. E' l'ambizione emersa a Stresa (Verbano-Cusio-Ossola) con gli Stati Generali dei Territori Mab Unesco del Piemonte, promossi dall'assessorato regionale alla Cultura e dalla Fondazione Agrion, in collaborazione con le Riserve della Biosfera Mab Ubesci Monviso, CollinaPo e Ticino Val Grande Verbano.
Il dato di partenza racconta la dimensione della sfida: circa il 30% del territorio piemontese ricade all'interno di aree Mab, a fronte di una media nazionale di circa il 5%. L'obiettivo piemontese è trasformare le esperienze dei territori Mab in una rete regionale, partendo dalla conoscenza e dalla capacità di misurare caratteristiche, risorse, potenzialità e criticità.
"Il Piemonte - spiegano il presidente Alberto Cirio e gli assessori Marina Chiarelli, Marco Gallo e Paolo Bongioanni - si candida a essere laboratorio di un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni e comunità locali, capace di superare i confini regionali. Da Stresa parte un'esperienza che punta a confrontarsi con le altre realtà Mab italiane e a contribuire a una prospettiva nazionale, dando ai Comuni un ruolo centrale nelle scelte sul futuro dei propri territori".
"Il Piemonte - sottolinea il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo - ha oggi una grande opportunità: fare dei territori Mab Unesco veri e propri laboratori del futuro, nei quali tutela, crescita e benessere delle persone possano procedere nella stessa direzione". (ANSA).

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