È stato finalmente identificato il gene chiave legato alla formazione delle gemme, che permette alle piante di passare dalla riproduzione sessuata a quella asessuata , agendo come un interruttore genetico : il meccanismo alla base di questo processo, sebbene largamente diffuso in tutto il regno vegetale, era infatti rimasto finora un mistero . Il risultato è pubblicato sulla rivista Current Biology dal gruppo guidato dall'Università giapponese di Hiroshima.
I ricercatori coordinati da Yuki Hirakawa hanno individuato il gene grazie alla pianta Marchantia polymorpha , che appartiene a una specie affine ai muschi e molto antica, in grado di adottare spontaneamente il metodo della riproduzione asessuata . Le piante solitamente usate nella ricerca scientifica, come lìArabidopsis thaliana, non si riproducono naturalmente per via asessuata e, non conoscendo il meccanismo che permette di farlo, è difficile indurle a passare da un metodo riproduttivo all'altro.
Tramite esperimenti nei quali hanno utilizzato anche Crispr-Cas9, la tecnica taglia-e-cuci del Dna, gli autori dello studio hanno identificato il singolo gene la cui attivazione è sufficiente per dare il via alla clonazione : questo interruttore genetico, chiamato Gemmifer , permette infatti la formazione delle strutture note come gemme , a partire dalle quali la pianta può riprodursi.
Ulteriori analisi hanno rivelato che Gemmifer agisce attivando un altro gene, Gcam1 , che studi precedenti hanno dimostrato essere anch'esso coinvolto nella formazione delle gemme . "Il modo preciso in cui questo gene riprogramma il destino cellulare non è ancora del tutto chiaro - commenta Hirakawa - tuttavia, questa scoperta ci ricorda i tanti segreti biologici che attendono ancora di essere svelati".
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