Un nuovo modello di IA aiuterà a studiare la Luna
La Nasa e l'azienda statunitense Ibm hanno sviluppato insieme un nuovo modello di Intelligenza Artificiale per studiare la Luna: si chiama Nasa-Ibm Lunar Foundation Model, e aiuterà i ricercatori ad analizzare l'enorme mole di dati raccolti dalle tante missioni dedicate al nostro satellite nel corso degli ultimi decenni . Lo strumento è stato messo gratuitamente a disposizione su Hugging Face , la piattaforma di riferimento per l'IA.
"La Nasa ha trascorso decenni ad accumulare una straordinaria documentazione scientifica della Luna - afferma Kevin Murphy, responsabile dei dati scientifici e responsabile ad interim dei dati e dell'IA per la Nasa - ma la raccolta dei dati è solo una parte del lavoro. Il Lunar Foundation Model dimostra cosa sia possibile ottenere applicando l'IA all'enorme mole di dati scientifici della Nasa. È proprio questa - aggiunge Murphy - la grande opportunità che vediamo nell'IA: trasformare dati su larga scala in nuove scoperte ".
Ad esempio, la nuova IA potrà aiutare i ricercatori nella mappatura dei crateri, nell'individuazione di formazioni vulcaniche recenti e nella localizzazione di aree presso i poli lunari nelle quali potrebbe trovarsi ghiaccio d'acqua . Il modello è stato addestrato principalmente su dati provenienti dalla missione della Nasa Lunar Reconnaissance Orbiter (Lro): la sonda lanciata nel 2009 e tuttora in orbita attorno al satellite terrestre, che nel corso di 17 anni ha realizzato un mosaico di immagini quasi completo della superficie lunare in alta definizione . I dati raccolti da Lro, infatti, superano quelli di tutte le altre missioni planetarie americane messe insieme.
Questa iniziativa rientra in una recente tendenza che mostra un crescente uso dell'IA n ell'ambito delle s cienze planetarie , e non è la prima portata avanti da Nasa e Ibm: tra i modelli rilasciati in precedenza ce n'è, ad esempio, uno dedicato all'Osservazione della Terra e uno al Sole e alla sua influenza sul Sistema Solare.
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