Un'antica proteina fa luce su un sito di sepoltura tutto al femminile
Indizi su un sito di sepoltura interamente 'al femminile ' arrivano da un' antica proteina estratta dai denti di Homo naledi , un cugino estinto degli esseri umani modern i vissuto in Africa tra 335mila e 241mila anni fa . È quanto afferma lo studio pubblicato sulla rivista Cell guidato da Università britannica di York e Università di Copenhagen, che spiegherebbe come mai i fossili rinvenuti nel sistema di grotte Rising Star del Sudafrica non mostrano nessuna delle variazioni fisiche che ci si aspetterebbe tra maschi e femmine. Se il risultato venisse confermato, questo potrebbe rappresentare il primo esempio conosciuto di un sito di sepoltura specifico per sesso da parte di un qualsiasi parente di Homo sapiens.
I ricercatori guidati da Marc Dickinson dell'Ateneo britannico e Palesa Madupe di quello danese hanno utilizzato una tecnica minimamente invasiva per estrarre frammenti proteici microscopici da 23 denti, appartenenti ad almeno 20 individui . L'obiettivo era una proteina dello smalto dentale chiamata amelogenina, che viene usata anche in genetica forense per determinare il sesso. Questa molecola, infatti, è prodotta da un gene che si trova sui cromosomi sessuali , ma quello sul cromosoma Y produce una proteina leggermente più lunga, che dunque costituisce una 'firma' del sesso maschile.
In questo caso, tuttavia, la variante Y dell'amelogenina non è stata trovata, e ciò potrebbe voler dire che tutti gli individui rinvenuti sono di sesso femminile: in questo caso, si tratterebbe di un livello di pratica funeraria complesso e simbolico finora ritenuto esclusivo degli esseri umani moderni. Potrebbe, però, esserci anche un'altra spiegazione: è possibile che, in Homo naledi, una mutazione del gene per l' amelogenina presente sul cromosoma Y abbia eliminato la differenza tra i due sessi, non rendendo possibile distinguere tra i due.
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