Cattaneo: «Voglio arrivare a Parigi e aiutare Evenepoel per il podio al Tour de France»

CICLISMO. Mattia nel giorno di riposo: «Stanco, ma gamba buona. L’ultima settimana sarà durissima. Pogacar? Si lotta solo per il secondo posto».

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Lunedì 20 luglio, nella giornata di riposo del Tour de France, giusto per tenere su di giri il motore, Mattia Cattaneo è salito in sella per percorrere un po’ di chilometri. La Grande Boucle riprenderà martedì 21 con una cronometro di 26 km e, visto che l’unico bergamasco presente al Tour 2026 è bravo nelle corse contro il tempo, per Mattia sarà una giornata campale.

Ci proverà? Cattaneo (48° a 2h12’38”) risponde con un sorriso: «Dipende dall’umore con cui mi sveglierò, ma - scherzi a parte - prima di decidere a questo punto è d’obbligo valutare la situazione che si è venuta a determinare nella squadra. Mi spiego: se la decisione sarà quella di andare a caccia del risultato ce la metterò tutta, ma se mi diranno di fare la crono senza dannarmi l’anima per tenere le forze in vista dell’ultima settimana per evidenti motivi, mi comporterò di conseguenza. All’inizio del Tour ci eravamo proposti come cacciatori di tappe con un occhio alla classifica, piazzare Evenepoel tra i primi tre sarebbe stato per noi un ottimo risultato».

«Dispiaciuto per Vingegaard»

Con il ritiro di Vingegaard però alla Red Bull - la squadra di Cattaneo che ha Evenepoel come capitano - si apre un ulteriore spiraglio: «Sinceramente mi dispiace per quanto accaduto a Vingegaard e le conseguenze che conosciamo (frattura della clavicola, ndr). Di sicuro la sua è una perdita importante per il Tour de France, anche se - visto le imprese straordinarie che sta inanellando Pogacar, che non smette di stupire, è davvero straordinario - non credo che Vingegaard avrebbe avuto la forza per ribaltare la situazione. Di sicuro il forzato ritiro di Vingeggard libera un posto sul podio, premesso che il primo gradino è da ritenersi già occupato. Si apre una lotta che vede in competizione almeno quattro corridori, Evenepoel, Lipowitz, Del Toro e Seixas».

«La vittoria ci voleva»

Ed Evenepoel, il suo capitano, sta prendendo quota: «La vittoria di domenica di Remco ci voleva, ha portato euforia nella squadra, soprattutto ha consentito al nostro capitano di riprendere convinzione nelle proprie possibilità. Quella di domani (martedì 21 luglio, ndr) dovrebbe essere la sua giornata, ma più che le mie parole saranno i 26 km a decidere. Tuttavia, Pogacar a parte, in grado di realizzare veramente qualsiasi impresa, ci sono il giovane francese Seixas che, fino a domenica, nonostante i 19 anni, ha tenuto botta ai grandi, e Del Toro. Il Tour qualche sorpresa dovrebbe ancora riservarcela, ma solo per il secondo e il terzo gradino del podio...».

Verso Parigi

Cattaneo, 35 anni, parla naturalmente anche di se stesso: «Questo in corso è il mio quarto Tour de France, al debutto, nel 2021, colsi il 12° posto, nel 2022 sono stato meno fortunato (95°, ndr), ma ancor peggio è andata nella passata stagione quando ho dovuto ritirarmi a causa di un caduta (nella 7ª tappa, ndr). Stavolta mi auguro di arrivare a Parigi. A dire il vero la gamba è buona, ma sono stanco e la settimana che ci attende, la terza e ultima, è la più ardua da portare a termine tanto da avere soggezione a guardare le altimetrie, devo mettercela tutta per stare vicino ai due ragazzi che abbiamo in classifica Evenepoel e Lipowitz. C’è molto da fare». Allora la crono: all’arma bianca oppure... Mattia regala ancora un sorriso «Beh, ve lo dirò».

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