Enrico Nava, il «professore» del tennis: a 91 anni in campo a Creta per i Mondiali
LA STORIA. A 91 anni Enrico, detto «il professore», sarà in campo nel torneo veterani a Creta. «Dopo la rinuncia un anno fa sono orgoglioso di poter portare Bergamo sull’isola».
Lettura 1 min.Bergamo
Un anno fa la rinuncia ad andare in Croazia, con tanto rammarico, per via di un problema al piede. Stavolta, invece, Enrico Nava ai Mondiali Over 90 ci sarà. Quella in programma sull’isola di Creta da domenica sarà la sesta rassegna iridata dei veterani per «il professore» (come lo chiamava l’indimenticato Giorgio Rohrich), che ha iniziato a giocare a Curno e che oggi ha trovato la sua seconda casa tennistica sui campi di Loreto, nel rinnovato impianto del Cus. «Tutti – spiega Nava – mi hanno accolto in modo straordinario, istituzioni comprese. Mi hanno commosso per il loro entusiasmo. E nel maestro Luca Cuciti, che mi sta allenando, ho trovato un’altra guida affidabile, dopo gli anni passati con Leo Mora».
Chi è Enrico Nava
A 91 anni Enrico continua dunque la sua avventura sui campi, cominciata dopo la pensione, come autodidatta. «A Creta ci sarò, finalmente mi vien da dire, dopo l’occasione mancata lo scorso anno. Mi auguro di passare un turno o due, ma sono già orgoglioso di poter rappresentare Bergamo in questa circostanza. Anche se non sarò totalmente solo: con me, ma nell’Over 85, ci sarà pure il mio amico Giancarlo Milesi».
Il detentore del titolo del Mondiale dei novantenni è il tedesco Herbert Althaus, classe 1934, che è pure il numero 1 del mondo. Ma il finalista del 2025, il francese Henri Crutchet, di anni ne ha 95. Come a dire che nemmeno qui, in questa categoria, bisogna porsi dei limiti.
Una trasferta impegnativa
Mentre questa settimana sono in corso – sempre in Grecia – gli eventi a squadre, dalla prossima prenderanno il via quelli individuali. Che sono poi quelli in grado di lasciare, nel tempo, un’impronta più importante nella carriera dei protagonisti. «Creta non è proprio dietro l’angolo – spiega ancora “il professore”– e per questo probabilmente non saremo in tantissimi a contenderci il titolo. Ma per me viaggiare non è mai stato un grande problema e uno sforzo in più, in questa occasione, lo si fa volentieri visto il prestigio dell’evento».
L’obiettivo di Enrico in questo caso non è tanto tornare col trofeo, considerando che gli avversari saranno agguerriti e di livello. È piuttosto poter dire «io c’ero». E prendersi una rivincita sulla sfortuna che dodici mesi fa gli aveva negato il sogno del primo Mondiale Over 90.
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