Giro di Lombardia: protesta dei ciclisti in partenza, poi la festa dei tifosi a Bergamo
CICLISMO. Partenza dai Propilei ritardata di 5 minuti dai ciclisti per sensibilizzare sul problema della sicurezza durante le gare. Le parole di Remco Evenepoel.
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Bergamo
Una folla festante ha accolto i ciclisti del Giro di Lombardia arrivati nel centro di Bergamo per la partenza della gara. Al via tra i Propilei, dopo il countdown dello speaker e la bandiera sventolante, i ciclisti sono rimasti fermi, è la protesta del gruppo per avere più sicurezza durante le gare.
I motivi della protesta dei ciclisti
Una protesta che arriva a pochi giorni dalla Tre Valli Varesine, dove una moto della polizia, andando contromano, è finita contro due ciclisti. Remco Evenepoel, portavoce dei corridori, ha preso il microfono per spiegare il motivo di questo breve sciopero alla partenza della quinta e ultima Classica Monumento della stagione. «Ci sono troppi incidenti che coinvolgono veicoli durante le gare. Un fratello e un collega ha perso la vita.
Vogliamo dare un segnale forte. Non possiamo accettare che i corridori rimangano feriti o perdano la vita facendo ciò che amano di più», ha dichiarato il belga. Si riferiva alla morte in gara del britannico Finlay Tarling, fratello di Josh Tarling, investito da un’auto durante l’ottava tappa del Giro del Portogallo lo scorso 14 agosto e deceduto in seguito alle ferite riportate. Dopo 5 minuti il gruppo si è mosso, tra le urla dei tifosi assiepati lungo il percorso.
Il Giro di Lombardia parte da Bergamo
La corsa misura 239 chilometri e presenta oltre 4000 metri di dislivello. Subito la salita di Selvino a rendere vivace la corsa dopo pochi chilometri dalla partenza.
Dopo cinque edizioni ci sarà un vincitore diverso di questa corsa. Tadej Pogacar, vincitore dal 2021 al 2025, non è al via di questa corsa dopo la caduta subita alla Vuelta che l’ha costretto a saltare l’ultima parte di stagione.
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