Ifd Bergamo, iniziata la stagione: dopo 35 anni giocherà in Serie A2

RUGBY. La neopromossa giallorossa si è radunata allo «Sghirlanzoni». L’allenatore Schipani: «Dobbiamo consolidarci nella nuova categoria».

Lettura 2 min.

Ottanta giorni dopo la straordinaria festa promozione in quel di Ospitaletto, già entrata di diritto nei libri di storia del club cittadino, l’Italian Floor Design Rugby Bergamo è tornata in campo per iniziare a preparare la storica annata agonistica 2026/27, quella del ritorno in Serie A2 dopo 35 anni. Prima della sgambata inaugurale sul campo dello Sghirlanzoni, i quasi 50 atleti presenti hanno accolto il discorso inaugurale del nuovo presidente Antonio Musco, eletto a giugno (con Giulio Donati divenuto presidente onorario e vicepresidente), che si è complimentato con il gruppo per l’impresa compiuta a maggio e ha lanciato la nuova stagione, trasmettendo a tutti i componenti nuova passione e senso di responsabilità in vista della nuova e intrigante avventura in A2.

Musco: «Tante emozioni»

«Più passano i giorni in carica, più sento miei onori e oneri, emozioni e responsabilità di questo ruolo. Pensando ovviamente a questa meravigliosa squadra, che si è meritata il diritto di confrontarsi su un palcoscenico come la Serie A, ma anche a tutti i ragazzi del nostro settore giovanile e quelle figure come dirigenti, allenatori, collaboratori e volontari che contribuiscono ogni giorno alla vita del club», ha spiegato, non senza emozione, Musco.

Schipani: «Anno molto importante»

Sensazioni speciali ma anche obiettivi chiari pure per Roberto Schipani, capo allenatore e director of rugby, confermatissimo dopo la straordinaria cavalcata che ha permesso al club giallorosso di raggiungere (e vincere) i playoff. «Per il club ed ognuno dei suoi componenti si tratta di un anno molto importante: vogliamo dimostrare di essere, risultato dopo risultato, non solo un club che è arrivato in questa categoria, bensì una compagine in grado di consolidarsi in Serie A»: così ha esordito il tecnico orobico, soddisfatto per la prima risposta in termini di presenza e attitudine. «Pur avendo deciso di iniziare la preparazione con una settimana di anticipo, oltre che aggiungere un allenamento settimanale, il quarto, che verrà strutturato in modo funzionale nel corso dell’anno, abbiamo avuto sin da subito una partecipazione davvero nutrita e focalizzata. Motivo d’orgoglio e spinta per migliorare ulteriormente, come stiamo facendo sul fronte spogliatoi, abbelliti e resi più attuali anche per quanto concerne la video analisi».

Crescita che per Schipani passerà, in campo, anche dalla continuità dello staff tecnico e del gruppo: «Con Ivano (Bonacina, ndr) e Danilo (Beretta, ndr) si è creata una splendida alchimia. Mercato? Se ci sarà la possibilità di inserire una nuova pedina di livello altissimo ci penseremo, altrimenti proseguiremo con totale fiducia con il gruppo attuale. Non dobbiamo sederci sugli allori, però, perché gli altri ci studiano: dobbiamo farci trovare pronti a un palcoscenico tanto stimolante quanto complesso come la Serie A, dove serviranno straordinarie competenze sul piano ovale ma anche la capacità di gestire al meglio gli eventuali momenti negativi». E, fuori, dalla concessione decennale per la gestione del campo Utili, che nel corso dell’anno diventerà sempre più centrale (la speranza è di giocare il ritorno lì) nella logistica di un club, l’Ifd Rugby Bergamo, che vuole sempre più essere di Serie A.

Il girone della Ifd: via il 18 ottobre

L’Ifd è stata inserita nel girone 2 di Serie A2 con Modena, Brixia, Lecco, Rugby Milano, Cus Milano, Amatori&Union Rugby Milano, Stade Valdotain, Viadana cadetta, Cus Genova e Unione Monferrato. Il debutto è fissato domenica 18 ottobre (ore 15,30) allo Sghirlanzoni contro l’Unione Monferrato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA