Kessie: «L’Atalanta scelta di cuore». Giuntoli:«Rosa competitiva e migliorata»

CALCIO. Le parole del neo acquisto e del direttore sportivo nerazzurro sul mercato della società.

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Bergamo

«L’Atalanta è stata una scelta di cuore, la società mi offre tanto sul piano umano oltre che tecnico. La qualificazione alla Champions League? Qui si lotta per tutto». Franck Kessié si ripresenta in nerazzurro a 9 anni dall’ultima volta: «Ero andato via a vent’anni, ero ancora un bambino. Ora torno che ne ho quasi trenta, da uomo maturo. Lottiamo per lo scudetto, per la Conference League, per la Champion. Per me Bergamo è la prima città d’Europa quando me ne andai a 18 anni dalla Costa d’Avorio. Ho imparato a giocare da professionista».

«È stato come tornare a casa mia, sono a disposizione di Sarri che è un grande allenatore e sa dove impiegarmi. Mezzala o mediano per me non fa differenza», ribadisce il centrocampista classe ’96 svincolatosi dall’Al-Ahli. «Ai Mondiali ho trovato in Nazionale una parte di Bergamo. Quand’ero qui Diallo era nelle giovanili, Kossounou lo conosco da quando siamo compagni proprio in Nazionale. Era la prima volta per noi tutti al Mondiale, un’esperienza formidabile». Infine, sulla scelta: «L’Atalanta ha realizzato un mio sogno di bambino. Con la stima e la riconoscenza tornare qui dopo undici anni è stata una scelta obbligata, di cuore, ma devo dimostrare anche sul campo. La tifoseria a Bergamo è sempre calda, ti fa andare tre volte tanto».

Le parole di Giuntoli

«La rosa era già competitiva e l’abbiamo migliorata. L’ambizione mi porta a dire che prima bisogna trovare un’identità chiara e forte, poi si capiranno quali obiettivi fissare». Il direttore sportivo dell’Atalanta, Cristiano Giuntoli, commenta il calciomercato del nuovo corso di Maurizio Sarri in panchina: «Siamo convinti che sia l’uomo giusto per fondare un nuovo ciclo. Ma non è facile né immediato il passaggio da un orientamento sull’uomo a uno sulla palla».Giuntoli passa in rassegna i colpi estivi.

«Siamo partiti da un vertice, un regista italiano come Gaetano, siamo passati a Kristensen dopo l’addio inaspettato e voluto da Djimsiti - continua -. Elmas può ricoprire più ruoli nel 4-3-3 con orientamento sulla palla. De Roon ci ha chiesto di andare alla Roma e noi ci siamo fiondati su Franck Kessie grazie al rapporto di grande fiducia e stima che ha con l’amministratore delegato Luca Percassi.

Rowe, un profilo più pronto nell’immediato rispetto a un nome come Alajbegovic su cui avevamo preso informazioni, è l’ultimo pezzo dello scacchiere per darci qualità nell’ultimo terzo di campo in un reparto offensivo di livello». Infine, ancora su Kessie: «Franck è un centrocampista totale che ha qualità fisiche e tecniche per giocare da mezzala come da regista. Per noi è una pietra su cui costruire la nuova Atalanta».

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