L’Atalanta sfida Kairat Almaty, Sarri: «Il ritiro per ritrovare unità». Elmas: «Aiutiamo il mister»
LA CONFERENZA STAMPA. Alla vigilia della sfida di Conference League con il Kairat Almaty, Sarri spiega la scelta del ritiro a Zingonia. Elmas: «Dobbiamo essere più uniti».
Lettura 1 min.«Il ritiro è per compattarci e avere rapporti più stretti dell’abituale, anche senza parlare di calcio, per creare un rapporto interpersonale più forte e superare i problemi del momento». Maurizio Sarri, alla vigilia della terza giornata della Conference League contro il Kairat Almaty (giovedì 5 novembre, ore 18.45), parla della decisione dell’Atalanta di restare in sede a Zingonia fino a domenica: «Non è una situazione nuova per me. Ne sono uscito con la coerenza, a volte non ne sono uscito affatto. Con l’esperienza certe cose si accettano e si affrontano meglio – spiega il tecnico –. Io della squadra sono contento, nel primo tempo col Parma ho visto quello che volevo vedere esclusa la leggerezza difensiva. Le reazioni non mi rendono contento. Abbiamo smesso di crederci una volta preso il primo gol e il secondo ne è stata la logica conseguenza. Non è qualcosa su cui ci si allena sul campo. Si deve riflettere sul perché un singolo evento negativo lunedì sera ci abbia spento. Dodici palle gol a 3 sono numeri, sono dati di fatto. In certi momenti sembriamo essere poco cattivi nelle due aree. Non è la tattica ad aver creato problemi». Sull’avversario, poche parole: «La sfida è difficile per le nostre difficoltà, ma nell’ultimo anno e negli ultimi sei mesi gli avversari hanno perso 2-1 a Milano con l’Inter e 3-2 a Londra con l’Arsenal». Infine, sugli infortunati: «Scamacca sta provando a rientrare».
«Dobbiamo trovare compattezza»
«Sarri è un grande allenatore e sono venuto qui perché volevo lavorare con lui. Non dobbiamo dire che questo momento è colpa sua, ma dargli una mano noi». Eljif Elmas parla della crisi dell’Atalanta, due punti nelle ultime tre giornate di campionato perdendo col
Parma nel posticipo di lunedì, alla vigilia della partita di Conference League col Kairat Almaty: «Dobbiamo capire che è un momento difficile soprattutto per lui. Venire a fare bene subito non è facile dopo dieci anni con un sistema di gioco completamente diverso – le parole del centrocampista macedone –. Stiamo facendo poco bene e dobbiamo dargli di più, stando più uniti tra noi, consapevoli anche di quello che meritano i tifosi».
Elmas: «Serve maturità»
Anche Elmas ammette le difficoltà della partita di giovedì e di quella domenicale a Monza: «Sappiamo da quale momento arriviamo a questa partita, ma dobbiamo solo pensare che è difficile ed è solo la prima da vincere. Ci sarà ancora ritiro, andremo a Monza sapendo che siamo indietro coi punti. Non è facile uscire da questa situazione, ma sono sicuro che le cose andranno meglio». L’ex di Napoli e Torino spiega qual è la principale questione da affrontare: «Fa male rientrare nel secondo tempo e prendere subito questi gol, come col Frosinone, a Firenze e col Parma - chiude -. Poi rialzarsi non è facile. Dobbiamo essere più maturi in questi momenti e capire che non dobbiamo prenderne subito, perché ne stiamo prendendo davvero tanti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA