Lo Shakhtar apre l’Academy a Bergamo: «Qui, calcio e integrazione»
LA NOVITÀ. Al Villaggio degli Sposi: «Vogliamo riunire e sostenere la comunità ucraina della provincia attraverso lo sport ».
Lettura 1 min.Lo Shakhtar Donetsk sbarca a Bergamo, tra sport e integrazione. Al Villaggio degli Sposi apre la scuola calcio dello storico club ucraino, tra i più titolati dell’Est Europa. La Shakhtar Academy, già presente in vari Paesi tra Europa e Nord America, sarà inaugurata domenica 11 ottobre all’oratorio di via Cesare Cantù, dalle 16, con allenamento aperto e festa per le famiglie.
L’attività, rivolta a bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni, è organizzata con l’Asd U-Gen Academy, presieduta da Yegor Yegorkin, ex calciatore ucraino che vive in città con la famiglia. Gli allenamenti seguono i metodi Shakhtar, con istruttori ufficiali e attività in doppia lingua.
«Aperta a tutte le famiglie»
«È una scuola calcio aperta a tutte le famiglie, ma anche un luogo di integrazione -spiega Tetiana Miftakhova, segretaria di U-Gen e moglie di Yegor -. Vogliamo riunire e sostenere la comunità ucraina della Bergamasca attraverso lo sport e mettere energie nei bambini, futuri cittadini consapevoli. Non è un momento facile, complice la guerra, ma Bergamo ci è molto vicina. L’attività è già partita e coinvolge circa 20 bambini».
«Piccoli segni, gesti di pace»
Fondato nel 1936 a Donetsk come squadra dei minatori del Donbass, lo Shakhtar gioca in esilio dal 2014, a causa della guerra, e negli ultimi anni ha sfidato anche l’Atalanta. «Abbiamo accolto subito la proposta di questa famiglia e aiutato a trovare spazi e a partire, insieme all’Unione sportiva del Villaggio degli Sposi - racconta don Matteo Cella, parroco del Villaggio -. Il quartiere è sensibile alla guerra in Ucraina e in questi giorni ospita 15 bambini ucraini in altrettante famiglie: piccoli segni che possono essere gesti di pace». Plauso anche da parte dell’assessore comunale allo Sport Marcella Messina: «Un progetto sportivo e sociale di altissimo livello». Atteso all’inaugurazione anche il console generale d’Ucraina a Milano Volodymyr Vorona
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