(Foto di LNP/JuVi Cremona/Francesca Solari)
BASKET. I trevigliesi avevano iniziato in maniera promettente, ma poi i padroni di casa hanno annullato il passivo. Ha ammainato la bandiera pure la Blu Orobica pur rimanendo in partita fino al suono della sirena.
Lettura 1 min.Continua l’emorragia di risultati per la Mascio (serie A2), sconfitta anche a Cremona 87-80. Se non altro rispetto ai precedenti stop i trevigliesi hanno ceduto alla locale Juvi negli ultimi istanti dell’agonistica sfida. 80 pari a meno di 2 minuti dal termine, ma a quel punto la preziosa posta in palio ha girato a favore dei cremonesi, bravi a compiere il vincente allungo nei momenti decisivi. Non è stato sufficiente nemmeno il rientro del talentuoso Vitali che, utilizzato per 21 minuti, ha realizzato 5 punti. La Mascio era partita bene, distanziando gli avversari nel primo quarto di 12 lunghezze (32-20) in virtù soprattutto dell’alta percentuale dei tiri dalla lunga distanza. Ma al rientro negli spogliatoi per l’intervallo lungo il team di casa ha accorciato il passivo (38-43). Consumato il riposo, Cremona dopo aver riequilibrato la gara è riuscita addirittura a portarsi sul 70-64 alla mezz’ora. Nell’ultima frazione è subentrato un equilibrio esasperato. In altre parole si è giocato punto a punto sino al suono della sirena. A livello individuale Pacher ha totalizzato 23 punti, seguito da Miaschi (14), Harris (13) e Guariglia (10). Sul fronte opposto hanno svettato Tortu (24) e Shahid (23). È da un po’ che evidenziamo la preoccupante situazione in casa Mascio senza riscontrare l’auspicata reattività.
Blu Orobica piegata da Oderzo per 74-68 al Centro sportivo Italcementi di via Statuto. Alti e bassi hanno caratterizzato in versione Blu Orobica il film della partita. In ogni caso è puntualmente stato Oderzo a condurre: 16-24 (al decimo minuto), 35-43 (ventesimo), 49-55 (mezz’ora). Merito (per consolarci) del quintetto di coach Albanesi di rimanere in partita fino all’ultimo giro delle lancette.
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