Stella Maris: la pioggia non ferma la processione a Sarnico. «Sia un faro nella notte»

SUL LAGO. Programma accorciato. Meno folla del solito ma corteo e fuochi d’artificio si sono tenuti ugualmente.

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Il maltempo ha condizionato la 55esima edizione della processione di Stella Maris a Sarnico, costringendo gli organizzatori ad anticipare il programma della serata. La pioggia ha infatti tenuto lontano gran parte del pubblico, privando uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate sarnicese della consueta cornice di fedeli e spettatori.

La manifestazione, organizzata da Parrocchia, Comune e Pro loco di Sarnico, si è aperta con la Messa nella chiesetta di Stella Maris. Al termine della celebrazione è stato deposto nelle acque del Sebino un mazzo di fiori bianchi in memoria di quanti hanno perso la vita sul lago e in mare.

Il corteo sul lago

A causa del peggioramento delle condizioni meteo, la tradizionale processione sul lago è stata anticipata. La statua della Madonna, custodita nella chiesetta di Stella Maris e attribuita da alcuni studiosi a una giovanile opera di Giacomo Manzù, ha attraversato il Sebino accompagnata da decine di imbarcazioni illuminate. Sull’imbarcazione che la trasportava erano presenti il parroco don Roberto Belotti, il commissario prefettizio Giacomo Pintus, il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli e alcuni marinai di Sarnico, intervenuti in divisa a testimonianza del legame con questa tradizione. Lungo le rive e sul ponte tra Sarnico e Paratico erano però poche le persone che hanno assistito al passaggio del corteo, proprio a causa della pioggia.

La sicurezza della manifestazione è stata garantita dalla Polizia locale con il supporto dei Carabinieri della stazione di Sarnico, della Protezione civile Ana, della Croce Blu Basso Sebino, dei sommozzatori del Gruppo di Treviglio, della Guardia costiera ausiliaria e delle motovedette della Guardia di Finanza e dei Carabinieri.

«Un faro nella notte»

All’arrivo al poto il programma è stato abbreviato e il tradizionale spettacolo pirotecnico, sotto la pioggia, è iniziato quasi immediatamente. Al termine dello spettacolo il maltempo ha concesso una tregua, consentendo lo svolgimento degli interventi conclusivi. Don Roberto Belotti ha affidato alla comunità un messaggio: «Maria è un faro nella notte, un punto di riferimento sicuro nelle acque spesso agitate della vita». Sono quindi intervenuti il commissario prefettizio Giacomo Pintus e il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, che hanno sottolineato il valore di una tradizione capace, anno dopo anno, di unire la comunità e di rafforzare il legame con il lago e con le proprie radici.

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