Addio a Rovelli, il «segretario» della Valle Brembana

Cusio. Si è spento per malattia a 86 anni: al fianco dei sindaci operò per la crescita del territorio. Martedì il funerale.

Un’intera Valle dedica in queste ore un pensiero commosso a Giuseppe Rovelli, 86 anni, morto nella notte fra sabato e domenica 13 novembre all’Ospedale Papa Giovanni. Negli ultimi mesi l’aggravarsi delle sue condizioni l’aveva visto ricoverato prima alla Fondazione Don Palla di Piazza Brembana e poi a San Giovanni Bianco e a Bergamo.

Rovelli viveva a Cusio con la famiglia e per tutti era «il segretario», per aver svolto per decenni tale ruolo in numerosi Comuni della Valle. Era un uomo buono e discreto, che faceva scorgere nel suo agire la dignità istituzionale del proprio impegno, evitando sempre di ergersi a protagonista. E protagonista invece lo è stato, a fianco di tanti sindaci, con la competenza puntuale e l’infinita generosa attenzione alle persone e alle loro urgenze.

Ha lavorato per una vita nella pubblica amministrazione, ma mai è stato un semplice «burocrate». I suoi tratti bonari e rassicuranti, così come le origini altobrembane ne hanno fatto una delle figure storiche dell’Alta Valle, nell’era di sindaci come Piero Busi e Davide Calvi. Per oltre 20 anni seguì anche la neonata Fondazione Don Stefano Palla. Rovelli lascia nel dolore la moglie Margherita, i figli Marco, Guido e Matteo con le rispettive famiglie e gli adorati nipoti. La salma (purtroppo non visitabile) è composta nella camera mortuaria dell’Ospedale. Martedì sarà trasferita a Cusio, nella parrocchiale e alle 15 saranno celebrati i funerali.

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