La Paladina-Sedrina rischia di affondare in una discarica
TANGENZIALE SUD. L’Anas: «Sito di rifiuti a Petosino criticità per il cantiere. Disponibili a tracciati alternativi». Comuni e Provincia chiedono chiarezza.
Un’ex discarica di materiale tossico presente sul tracciato rischia di vanificare vent’anni di battaglie, indagini e progettazioni per arrivare alla nuova Paladina-Sedrina, ovvero l’ultimo lotto della Tangenziale Sud di Bergamo, del costo stimato in 520 milioni di euro.
Una nota di Anas inviata il 13 aprile scorso a Regione, Provincia e Comunità montana (resa nota ieri), di fatto ferma l’iter dell’opera: «In assenza di indagini ambientali aggiornate - scrive la direzione tecnica dell’azienda statale - non può essere escluso il possibile rinvenimento di sostanze tossiche o altri materiali pericolosi, con potenziali ripercussioni sulla reale fattibilità dell’intervento».
La lettera ad Anas
La criticità segnalata riguarda l’ex discarica «Monte Bianco», a Petosino di Sorisole, al confine con Almè (nella zona erano presenti delle fonderie): qui il progetto della Tangenziale Sud prevede un attraversamento in trincea della nuova strada con scavo di circa dieci metri.
Anas rileva ulteriori criticità tecniche tra cui la presenza di una falda superficiale nella discarica che potrebbe complicare ulteriormente il cantiere. Ricorda quindi come «l’intervento avviato nei primi anni Ottanta fu eseguito mediante indagini ambientali di limitata profondità, la rimozione dei fusti rinvenuti, e una sigillatura superficiale con strato di argilla. E inoltre non si ha evidenza della chiusura del procedimento di bonifica». A questo punto, considerata la complessità dell’ostacolo, «Anas - conclude la nota - si rende disponibile, ove il ministero dei Trasporti lo ritenesse necessario, a valutare anche possibili tracciati infrastrutturali alternativi per la risoluzione della problematica e prendere in carico l’avvio dell’iter autorizzativo a oggi in capo alla Provincia».
Dal territorio arriva un mix tra sorpresa, delusione e rabbia per il comunicato di Anas. Sorpresa anche perché a fine gennaio scorso si era tenuta una videocall tra territorio, ministero e Anas dove la questione discarica sembrava verso la risoluzione.
Provincia e Comunità montana invieranno oggi ad Anas una lettera di richiesta di chiarimenti e un incontro. Spiega il presidente della Comunità montana, Valeriano Bianchi: «Si sa da anni che c’è quella discarica, fin da quando si è iniziato a progettare. Non si capisce perché allora non era un problema e ora lo è diventato, tanto da mettere a rischio il cantiere. Se servono altri sondaggi si facciano. Quanto all’alternativa non si capisce quale possa essere. Vorrebbe dire ripartire da capo».
«Siamo disponibili a parlare con i vertici di Anas - dice il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli - per cercare di trovare una soluzione e, se necessario, rivedere il progetto di bonifica dell’area». Auspica una veloce risoluzione della questione il sindaco di Almè, Massimo Bandera: «Si facciano le verifiche del caso per non perdere altro tempo. Perché sarebbe assurdo ripartire da capo. Inutile perdersi nella burocrazia mentre migliaia di pendolari devono fare i conti con un traffico sempre più insostenibile».
Anas e Provincia devono rispondere di questo fallimento clamoroso e di uno spreco inaccettabile di denaro pubblico: oltre sei milioni di euro, di cui 1,8 milioni messi a disposizione dai Comuni della Valle
Dura la presa di posizione del Comune di San Pellegrino che chiede un incontro con tutti i sindaci e annuncia una manifestazione popolare di protesta: «La nota di Anas certifica ciò che denunciamo da tempo: per oltre vent’anni ai cittadini della Valle Brembana è stato venduto soltanto fumo. Oggi è tutto chiaro: il completamento della Tangenziale Sud di Bergamo affonda e naufraga nei rifiuti della discarica di Sorisole. Anas e Provincia devono rispondere di questo fallimento clamoroso e di uno spreco inaccettabile di denaro pubblico: oltre sei milioni di euro, di cui 1,8 milioni messi a disposizione dai Comuni della Valle. La Valle Brembana non resterà a guardare mentre il proprio futuro viene sacrificato sull’altare di una incapacità gestionale. Se le istituzioni non sono in grado di garantire un diritto fondamentale come la mobilità, dovranno essere i cittadini a farsi sentire».
«Pronti a manifestare»
«La posizione di Regione Lombardia - commenta il consigliere regionale Jonathan Lobati - non cambia, quest’opera con questo tracciato è inserita nella programmazione regionale già dal 2007 e verrà confermata. La presenza della discarica all’interno del Parco dei Colli è nota da tempo ed è stata inserita nel progetto pagato anche dai Comuni in forza di un accordo sottoscritto anche da Anas. Se il ripensamento verrà confermato Anas dovrà rimborsare ai Comuni le risorse spese fino a oggi ed eventualmente inserire nella sua programmazione l’opera con il tracciato alternativo. In caso contrario sarò in prima fila anch’io a manifestare a fianco degli oltre 100mila bergamaschi interessati da quest’opera. Presenterò un’interrogazione in Regione». Della Paladina-Sedrina e degli ultimi sviluppi si discuterà anche il 30 aprile nella seduta della Comunità montana, per un’interpellanza presentata dal vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi.
Se il ripensamento verrà confermato Anas dovrà rimborsare ai Comuni le risorse spese fino a oggi ed eventualmente inserire nella sua programmazione l’opera con il tracciato alternativo.
Anas, sempre nella stessa nota, comunica che è in corso la progettazione per opere di mitigazione del traffico nel tratto della statale 470dir tra Paladina e Almè, per due milioni di euro, con avvio dei lavori entro settembre.
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