Moto nel dirupo ai Piani dell’Avaro, è allarme. Ma si trattava di vandalismo

L’INTERVENTO. È successo lungo la strada che da Cusio porta ai Piani dell’Avaro, all’altezza della curva in località Sciocc.

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L’allarme è scattato verso le 14 di lunedì 13 luglio, quando due escursionisti di passaggio hanno visto a lato strada due scarponi abbandonati. Guardando nel dirupo sottostante hanno poi intravisto una moto. Pensando a un incidente stradale hanno chiamato il 112. Ma dopo prolungate ricerche da parte del Soccorso alpino non è stata trovata alcuna persona vicino alla moto. Mezzo che, probabilmente, è stato catapultato nel dirupo appositamente.

La macchina dei soccorsi

È successo lungo la strada comunale che da Cusio porta ai Piani dell’Avaro, all’altezza della curva in località Sciocc, dove parte il sentiero per il rifugio Benigni. Partito l’allarme, sul posto, oltre al Soccorso alpino, sono arrivate ambulanza e auto medica, due mezzi dei vigili del fuoco, quindi i carabinieri. Nessuna persona è stata però trovata nei pressi del veicolo, una Vespa bianca, poi risultata di proprietà di una persona residente a Romano di Lombardia e che lavora al rifugio Benigni.

Trovati bauletto e casco

Nel bosco sono stati recuperati anche il bauletto rotto e il casco. La moto aveva ancora il blocco della ruota anteriore. Si è quindi pensato non a un incidente ma a qualcuno che abbia appositamente spinto la moto nel dirupo, fermatasi a una quarantina di metri dalla strada, appoggiata a un albero.

Lì da almeno due settimane

La testimonianza di altri escursionisti che hanno riferito come la Vespa era parcheggiata da almeno due settimane lato strada, ha poi avvalorato tale ipotesi. Nessun incidente e, fortunatamente, quindi, nessuna persona ferita, ma il furto e l’atto vandalico di qualcuno che l’ha spinta nella scarpata. Grazie alla targa si è quindi risaliti al proprietario, residente a Romano di Lombardia. Il mezzo, tramite una corda, è stato poi portato sulla strada dai vigili del fuoco di Zogno, arrivati sul posto anche con un mezzo del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale). Ai carabinieri il compito di risalire al proprietario e indagare poi i motivi per cui il mezzo è finito nel dirupo, in mezzo al bosco.

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