Nevica, chiude il passo San Marco
METEO. Sabato 7 novembre altra spolverata sulle Orobie oltre i 1.600 metri. Altri fiocchi attesi la prossima settimana ma a quote più alte. Dopo il passo del Vivione, da lunedì 9 stop al traffico anche al valico che collega Valle Brembana e Valtellina.
Lettura 2 min.Altra spruzzata di neve sabato 7 novembre sulle Orobie, oltre i 1.600 metri circa. Pioggerella, invece, in pianura. E, dopo il passo del Vivione (che collega Val di Scalve e Bresciano), chiuso già dal 26 ottobre, da lunedì 9 chiuderà per l’inverno anche il passo San Marco, in Val Brembana.
La settimana appena conclusa è stata abbastanza dinamica dal punto di vista meteo, alternando cieli tersi a coperture nuvolose che però, solo nelle prime ore di sabato 7 novembre, hanno favorito il ritorno di qualche sporadica e localizzata precipitazione. Se si analizzano i dati delle stazioni del Centro meteo lombardo distribuite sul nostro territorio si può infatti notare come il loro massimo accumulo non sia andato oltre i 9 millimetri di Mozzo, Palazzago, Ambivere e Mozzanica.
Neve coreografica
In montagna ha invece fatto la sua ricomparsa la neve fin verso i 1.600-1.700 metri di quota; si è però trattato di un ritorno puramente coreografico, come lo era stato anche quello dello scorso 24 ottobre e di cui era rimasta qualche traccia solo negli anfratti in quota meno esposti all’azione dei raggi solari. «La settimana che ci aspetta- fa sapere Manuel Mazzoleni di 3B Meteo – vedrà l’arrivo di altre perturbazioni tra martedì 10 e mercoledì 11 e, una fase più intensa, tra giovedì 12 e venerdì 13. Queste saranno tuttavia accompagnate da aria più mite e poiché le correnti saranno orientate da sud-ovest. E la quota neve sarà decisamente in rialzo rispetto a quella attuale e potrà raggiungere i 2.400/2.500 metri; situazione che si andrà a creare che, quindi, non permetterà quindi di beneficiare di un primo apporto stagionale di neve a quota impianti».
Che le temperature si siano mantenute, anche nei giorni scorsi, su valori superiori alla media climatica del periodo trova conferma anche nell’anomala comparsa di nuove fioriture di rododendri in quota . Nella giornata di sabato 7 novembre, infatti, uno di questi cespugli mostrava ancora numerosi fiori, come peraltro era già capitato lo scorso 17 ottobre; vista la presenza di nuove gemme ancora parzialmente chiuse non è però da escludere che il fenomeno possa ripetersi anche nelle prossime settimane.
Chiude il passo San Marco
E in previsione di nuove nevicate, da lunedì 9 novembre, alle 8, chiuderà anche il passo San Marco, valico di collegamento tra le province di Sondrio e Bergamo. Resteranno raggiungibili sul versante bergamasco i rifugi San Marco 2000 e Ca’ San Marco. La riapertura è prevista nella tarda primavera. Anche se, recentemente, in occasione dell’approvazione del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (Prmt), il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno a firma dei consiglieri di Forza Italia, Jonathan Lobati, Fabrizio Figini e Ivan Rota, in cui si chiede un’anticipazione rispetto al canonico periodo di fine maggio-inizio giugno. Anticipo di apertura che consentirebbe di sfruttare meglio le potenzialità turistiche del valico.
In Regione
L’ordine del giorno approvato chiede di «promuovere un tavolo di confronto con Anas, le Province di Bergamo e Sondrio, la Comunità montana Valle Brembana, la Comunità montana Valtellina di Morbegno e i Comuni di Albaredo per San Marco, Averara e Mezzoldo, finalizzato a favorire l’allineamento dei periodi di apertura e chiusura del passo San Marco a quelli del passo dello Spluga, e comunque a promuoverne la riapertura entro e non oltre il 1° maggio di ogni anno. Nonché a valutare la realizzazione di interventi strutturali di messa in sicurezza della strada, quali, a titolo esemplificativo, opere paravalanghe e barriere di protezione dai fenomeni di debris flow (colata di detriti, ndr), al fine di garantire una maggiore sicurezza della strada, in particolare sul versante valtellinese».
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