Vandalizzarono il paese di Carona, per un mese l’hanno ripulito
LA LEZIONE. Sono sei ragazzi che avevano danneggiato i bagni e gettato panchine e il cassonetto dei rifiuti nel lago. Il sindaco: un monito in questi giorni di proteste.
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Carona
Vandalizzarono Carona, danneggiando i bagni pubblici a servizio dei parcheggi, sfondando le porte e gettando sassi nel wc, quindi buttando due panchine e un cassonetto dell’immondizia nel lago. Sulle cui acque, il giorno dopo, galleggiavano rifiuti di ogni genere. Ed era fine luglio, in piena stagione turistica.
Il fatto risale, infatti, alla scorsa estate, ma il sindaco Aldo Ruffini, in questi giorni di cortei e proteste giovanili con annessi danneggiamenti pubblici e a privati, ha voluto ora portarlo alla conoscenza di tutti «perché sia una lezione per altri ragazzi. Ma anche per far capire che poi ogni cosa si può risolvere senza arrivare sempre allo scontro, in questo caso a una denuncia».
«Li abbiamo individuati grazie alle telecamere. Erano tutti vestiti di nero, da capo a piedi. Abbiamo sentito il genitore di un ragazzo, quindi li abbiamo convocati tutti nella sede comunale»
Avevano 14 e 15 anni
«Spero sia una lezione per altri ragazzi. Ma anche per far capire che poi ogni cosa si può risolvere senza arrivare sempre allo scontro, in questo caso a una denuncia»
Protagonisti sei ragazzi del Milanese, di 14 e 15 anni, ospiti di un amico in una casa di villeggiatura a Carona a fine luglio. «L’ultimo giorno di permanenza in paese, era una domenica sera – ricorda Ruffini –.Gettarono nel nostro lago un cassone dell’immondizia e due panchine, sfondarono due porte dei servizi pubblici a servizio del nostro parcheggio, e buttarono nel wc dei sassi. Li abbiamo individuati grazie alle telecamere. Erano tutti vestiti di nero, da capo a piedi. Abbiamo sentito il genitore di un ragazzo, quindi li abbiamo convocati tutti nella sede comunale. Un incontro a cui hanno presenziato anche 11 genitori mentre uno dei ragazzi ha voluto collegarsi da remoto da Londra, dove si trovava».
Hanno rimborsato 3.000 euro
Il sindaco fece presente quanto «veniva fatto per offrire dei servizi turistici che potessero soddisfare gli ospiti e non capiva perché fossero arrivate a questi comportamenti».
«I genitori sono stati i primi, oltre che a condividere la proposta , a ringraziarmi per la predica da buon padre di famiglia. I ragazzi hanno inviato la lettere di scusa, rimborsato i danni e hanno lavorato per il Comune e alla Pro loco, aiutando negli eventi, facendo pulizie delle strutture»
«Ho anche detto loro di aver fatto una denuncia contro ignoti ma ora sapevamo chi erano i colpevoli e avrei potuto denunciarli al Tribunale dei minori, trovandosi sempre con la fedina penale sporca. La sola loro giustificazione è stata quella che non “sapevano cosa fare”? Ho chiesto loro se avevano qualche proposta da fare in merito. Taluni hanno fatto un cenno di scusa. A questo punto ho proposto io una soluzione alternativa alla denuncia: ovvero mi dovevano inviare una lettera di scusa, rimborsare i danni con i loro risparmi (circa 3.000 euro), e per tutto agosto avrebbero dovuto mettersi a disposizione per “lavori socialmente utili”. I genitori sono stati i primi, oltre che a condividere la proposta , a ringraziarmi per la predica da buon padre di famiglia. I ragazzi hanno inviato la lettere di scusa, rimborsato i danni e hanno lavorato per il Comune e alla Pro loco, aiutando negli eventi, facendo pulizie delle strutture. Ogni sera mi mandavano il report dei lavori eseguiti, tra cui la pulizia mattino e sera dei bagni da loro manomessi».
Qualcuno di loro, dovendo fermarsi per le «pulizie» del paese, si è fermato in albergo. «Una buona lezione impartita a quei ragazzi - conclude il sindaco -. In tempi di cortei e vandalismi nelle città una vicenda la nostra che si è conclusa positivamente».
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