A Premolo camminate in sicurezza
Si passeggia sui sentieri dei minatori

I sentieri e le mulattiere, spesso presenti nei piccoli comuni di montagna, rappresentano antiche memorie del passato. È così per il «sentiero dei minatori» di Premolo, testimone della storia del paese, che in estate sarà oggetto di importanti interventi di valorizzazione.

«Verso la metà dell’estate dovrebbero partire i lavori – spiega il primo cittadino di Premolo, Omar Seghezzi -, che andranno a concludersi nella prossima primavera, e avranno come obiettivo la messa in sicurezza e la valorizzazione del sentiero dei minatori».

Un intervento di circa 98.000 euro, 66.000 dei quali messi a disposizione, tramite contributo a fondo perduto, dal Gruppo di Azione Locale (Gal). «Il percorso è già fruibile – spiega il sindaco -, ma alcuni tratti non erano accessibili, proprio a causa della scarsa sicurezza, così interverremo per ripristinare il transito in quei tratti. Inoltre andremo a posizionare cartellonistica, segnaletica, piantine per migliorare il passaggio dei visitatori».

Il sentiero, che parte da località Bratte, frazione alta del paese, passando per Vall’Acqua, conduce sino al monte Belloro; da lì vi è poi anche la possibilità di giungere a Gorno. Transitando lungo questo percorso, si costeggiano gli imbocchi diverse miniere, oggi chiuse e non accessibili, che testimoniano l’antica attività mineraria del paese e dell’intera Val Dossana. Un sentiero fruibile in circa 5 euro, tra andata e ritorno, di media difficoltà.

«La maggior parte di queste miniere – precisa -, è chiusa da almeno 50 anni, e il loro ingresso è sbarrato; è assolutamente vietato accedervi. Ma nonostante questo, rappresenta un’importante testimonianza del passato premolese, e contribuisce a mantenerlo in vita. Si tratta di un percorso che abbiamo già proposto durante alcune manifestazioni e già frequentato, ma da tempo nutrivamo il desiderio di valorizzarlo e renderlo il più godibile possibile. Ringraziamo il Gal per il contributo che ci ha concesso, dandoci la poss

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