Altro scontro in campo, trentenne in ospedale dopo un pugno al volto a Ardesio
VIOLENZA. Sabato non solo l’episodio di Cenate Sopra. In Valle Seriana lite tra due giocatori finisce alle mani. «Brutta pagina, non ha niente a che vedere col calcio».
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«Una bruttissima pagina che non ha niente a che vedere con il calcio e con lo sport». Non hanno dubbi dirigenti e giocatori della PoliArdesio e de La Mezza Torre di Predore dopo quello che si è verificato sabato pomeriggio nel campetto dell’oratorio di Ardesio, durante la partita che le due squadre stavano disputando per il campionato a 7 del Centro sportivo italiano.
Un attaccante dell’alta Valle Seriana e un difensore del paese sebino hanno avuto un contatto fisico, gli animi si sono scaldati. Uno dei due, colpito al volto, è svenuto ed è stato portato in ospedale, dimesso fortunatamente poche ore dopo.
L’altra rissa a Cenate Sopra
Una pagina come quella vissuta nello stesso pomeriggio all’oratorio di Cenate Sopra, nel campionato Giovanissimi Under 15 Figc tra Asd San Leone e Csd Calcio Pedrengo. Lì la rissa è stata tra alcuni giocatori, ma con spintoni anche in tribuna tra i genitori.
La delusione del mister della PoliArdesio
Ad Ardesio, protagonisti due giovani: il ferito è un trentenne. Entrambi hanno poi fatto i conti con le decisioni dell’arbitro: espulsi (ovviamente il giocatore finito ko lo ha scoperto dopo essersi ripreso) e la partita sospesa.
Incredulità tra chi ha visto degenerare la situazione e tanto sconforto per gli sportivi. «La prima volta in tanti anni di calcio, come giocatore e ora da allenatore – commenta il mister della PoliArdesio, Fabio Casini –. Mi ha fatto male: ero deciso a lasciare questo sport. Spero di non dover mai più assistere a una cosa del genere, né in un campo né altrove. Faccio questo perché mi piace, abbiamo costruito con la squadra un bel gruppo e poi...».
Anche il presidente de La Mezza Torre di Predore, Mirko Ghirardelli, è ancora scosso. Dice: «È stato un fulmine a ciel sereno, mai mi sarei aspettato una reazione simile dal nostro difensore. Mi è stato riferito che dopo il contatto c’è stato uno scambio di parole e non solo, poi la situazione è degenerata e la reazione è stata fuori misura. Lo abbiamo allontanato e tranquillizzato: di solito è lui a fare da paciere in campo». I dettagli li conoscono soltanto l’attaccante e il difensore, questa è la ricostruzione dei testimoni.
La PoliArdesio stava perdendo 5 a 3 e fino a quel momento tutto era filato liscio. Poi, i due giocatori sono entrati in contatto, si sono avvicinati e hanno avuto un confronto faccia a faccia. Una parola tira l’altra, dalla pacca si sarebbe passati allo spintone, molti hanno visto il pugno sferrato al volto dell’ardesiano, che è caduto. Pare esserci stato un ulteriore calcio da parte del difensore de La Mezza Torre e giocatori, dirigenti e arbitro sono intervenuti. Il trentenne ferito aveva perso i sensi ed è stata chiamata l’ambulanza.
Per l’attaccante è stato deciso il trasferimento al pronto soccorso del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stato sottoposto ad accertamenti e, dopo qualche ora, dimesso. Tornato a casa il ferito, ma soprattutto ritrovata un po’ di serenità, c’è stato il tempo per chiedersi scusa, con una telefonata che ha cercato di ricucire il rapporto e, soprattutto, di voltare pagina. «Un’altra così – è il parere di mister Casini, e non solo – e non metterò più piede in un campo di calcio».
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