Carla Testa si occupava di Terza Università. Dolore ad Albino per la tragedia di Gallipoli.

IL MALORE. La donna, 74 anni, si era immersa a Punta Pizzo, nel Leccese, con un gruppo. Non è più riemersa, il corpo recuperato dai soccorritori. Si occupava della Terza Università ad Albino.

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L’aspettavano ad Albino anche per riprendere l’attività della Terza Università, di cui era una delle responsabili da diverso tempo, ma per Carla Testa, 74 anni, è stato fatale il bagno in mare compiuto venerdì pomeriggio 18 settembre nel Salento. Stava partecipando a un’escursione trekking con un gruppo di Bologna, una vacanza all’insegna del relax e del contatto con la natura. Tanto che la donna di Albino, che viveva in via Einaudi 3 e che lascia due figli, aveva deciso di dedicarsi a un’attività di snorkeling, per osservare i fondali e i pesci che popolano il tratto di Punta Pizzo. È un paradiso della costa ionica, a sud di Gallipoli, in provincia di Lecce. Un luogo dalle mille suggestioni, in cui è impossibile resistere al richiamo del mare.

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La tragedia è giunta inaspettata mentre i vacanzieri a cui si era aggregata Carla Testa, una quindicina di persone, avevano scelto mare e spiaggia per trascorre la giornata. Le operazioni di ricerca della 74enne di Albino sono scattate quando i compagni di esperienza si sono accorti che era in acqua in difficoltà e non riusciva a raggiungerli. Dopo i primi attimi di smarrimento, hanno subito fatto scattare l’allarme, circa alle 11,50.

Le ricerche in mare

Nel frattempo però di Carla Testa si erano perse le tracce, proprio nel tratto di mare che avevano davanti ai loro occhi. La Guardia costiera di Gallipoli ha inviato la motovedetta «Sar CP 848» e, successivamente, il battello «GCB124». Della pensionata della Valle Seriana, però, nessuna traccia e le operazioni sono state estese via mare nell’area compresa tra Gallipoli e Marina di Mancaversa. Sul posto anche un elicottero dei vigili del fuoco, richiesto attraverso la sala operativa di Bari, che ha assunto il coordinamento delle ricerche. Il mezzo aereo ha effettuato una prima sortita tra le 14 e le 15 circa, seguita da un secondo sorvolo.

Le ricerche si sono concluse poco dopo le 17 con il ritrovamento in mare, purtroppo senza vita, di Carla Testa. Il corpo era a un centinaio di metri dalla costa. Ora si dovranno stabilire le cause del decesso, ma pare possa essersi trattato di un malore

Sono state operazioni lunghe e complesse, alle quali hanno assistito increduli gli amici della vacanza che, nell’arco di pochi istanti, si è trasformata in un incubo. Le ricerche si sono concluse poco dopo le 17 con il ritrovamento in mare, purtroppo senza vita, di Carla Testa. Il corpo era a un centinaio di metri dalla costa. Ora si dovranno stabilire le cause del decesso, ma pare possa essersi trattato di un malore. Testimoni hanno riferito che il mare era mosso e potrebbe essersi rivelato una difficoltà imprevista per la bergamasca.

Attiva nella comunità di Albino

Carla Testa era nata ad Albino il 16 febbraio 1952 ed era un’attivista della Terza Università della Cgil, organizzazione che da tempo anche nella cittadina della Valle Seriana organizza proposte culturali rivolte in particolare a pensionati e anziani. In tanti ricordano la 74enne nelle conferenze, negli incontri e nelle visite guidate. Insieme a Luciana Birolini era da circa dieci anni che sceglieva i temi e organizzava i calendari delle diverse stagioni. I loro nomi compaiono come referenti del prossimo ciclo: prenderà il via l’1 ottobre, con il maestro Giuliano Todeschini che accompagnerà i partecipanti nel «Meraviglioso mondo della musica». Insieme avevano messo a punto gli ultimi dettagli, nell’attesa di ritrovarsi dopo la trasferta nel Salento in vista del via delle lezioni. In cui, per la prima volta dopo tanti anni, resterà vuoto il posto di Carla Testa.

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