Cascate del Serio, successo per lo spettacolo in notturna a Valbondione - Foto e video
VALBONDIONE. Lo scroscio di pioggia non ha compromesso la visibilità. Ottimo il riscontro anche per l’iniziativa della visita alla centrale di Dossi.
Lettura 1 min.C’era preoccupazione per le previsioni meteo in vista del classico appuntamento con le cascate del Serio in notturna a Valbondione: e in effetti la pioggia ha fatto capolino verso 21,30 di sabato 11 luglio, con uno scroscio che ha sorpreso i presenti ma che non ha compromesso la visibilità delle cascate. «I primi arrivi – fanno sapere dall’Associazione giovani, che si è occupata della gestione dei parcheggi – sono iniziati già nel pomeriggio e, in base ai ticket auto distribuiti, è stato possibile stimare la presenza di almeno duemila persone sul territorio di Valbondione».
(Foto di Mirco Bonacorsi)
Dal punto di vista logistico la preparazione dell’evento in quota è stata invece curata dai volontari dalla Croce Blu di Gromo. Oltre al presidio sanitario (attuato, come sempre, in sinergia con la delegazione orobica del Soccorso alpino) già dopo pranzo alcuni di loro sono infatti saliti nei pressi dall’Osservatorio floro-faunistico per posizionare i moto-fari e rendere così visibile il triplice salto; qualche minuto prima delle 22 i tre fasci di luce hanno illuminato il dirupo posto a una distanza di circa 800 metri.
Dopo una breve attesa la massa d’acqua ha fatto la comparsa alla sua sommità tra il boato di stupore di tutti i presenti, prima di precipitare a valle e compiere i tre balzi (166 metri il primo, 74 il secondo e 75 il terzo, per un totale di 315 metri); lo spettacolo è stato visibile per trenta minuti prima che le paratie della diga del Barbellino venissero chiuse. Oltre ai classici itinerari, in molti hanno però scelto quelli alternativi in direzione dei rifugi Due Baite, Campèl e Mirtillo sulle piste di Lizzola. Da segnalare, infine, anche il buon successo dell’evento organizzato da Enel Green Power e che ha permesso agli escursionisti di visitare la centrale di Dossi e il nuovo impianto di accumulo di energia.
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