Il ponte del 1° maggio da vivere in quota, riapre i battenti il rifugio Curò
TEMPO LIBERO. Le Orobie si preparano al ponte del 1° maggio con buone prospettive di presenze nei rifugi. Riapre il Curò, mentre le altre strutture avvieranno gradualmente la stagione tra maggio e giugno.
Orobie
Lo scorso martedì notte la neve è tornata a imbiancare le montagne orobiche fin verso i 2.300/2.400 metri di quota ma si è trattato di un fenomeno del tutto coreografico di cui gli escursionisti, già da giovedì, non hanno più trovato traccia. Le prospettive sulle presenze ai nostri rifugi durante questo lungo ponte sono sicuramente positive, soprattutto in considerazione di quelle già registrate nei precedenti fine settimana.
Proprio nella giornata del 1° maggio riaprirà i battenti il rifugio Curò che, malgrado la presenza in quota di un quantitativo di neve più limitato rispetto allo scorso anno, potrà rappresentare un comodo punto di appoggio per gli appassionati di scialpinismo che decidano di compiere uno dei tanti itinerari che la zona offre. Tutti i sentieri di accesso sono percorribili.
Al Merelli al Coca la stagione prenderà ufficialmente il via sabato 9 maggio ma per l’apertura continuativa molto dipenderà dalle tempistiche legate alle opere di ristrutturazione pianificate dal Cai di Bergamo. «I lavori, che inizieranno a breve – fa sapere il gestore Fabrizio Gonella – interesseranno la cantina e il locale invernale. In quest’ultimo, in particolare, verranno tolte le perline dalle pareti, rifatto il pavimento con il posizionamento delle piastrelle e poi sostituiti i letti, materassi e cuscini».
Sul fronte scalvino, come conferma Chicco Zani, il rifugio Albani aprirà i battenti il 5 giugno e, già dalla settimana successiva, lo farà in modo continuativo. Ancora da valutare invece la possibile data di apertura del Tagliaferri, a 2.325 metri di quota sopra Schilpario. «Pensavamo di salire il prossimo fine settimana – fa sapere Stefania Tagliaferri – per valutare la disponibilità di acqua alla sorgente; per quanto riguarda il quantitativo di neve ancora presente al suolo è sicuramente molto inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».
Prosegue senza soluzione di continuità l’attività al rifugio Alpe Corte, sopra Valcanale di Ardesio. «Nel fine settimana siamo sempre aperti – fa sapere Fiorella Rodigari – e dal 29 maggio il nostro servizio diventerà continuativo».
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