L’orso bruno è tornato sulle Orobie: immortalato in Val Seriana - Foto e video
LE IMMAGINI. Una fototrappola lo ha immortalato nei pressi di un insoglio naturale. Vista anche una coppia di lupi.
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A un anno dall’ultima apparizione l’orso bruno è tornato sulle Orobie, in Alta Val Seriana, nella zona di Vigna Soliva tra i comuni di Valbondione e Gandellino. Le prime segnalazioni informali alla Polizia provinciale erano arrivate nelle scorse settimane, prima che l’orso venisse immortalato da una fototrappola: le immagini mostrano l’animale impegnato ad abbeverarsi nei pressi di un insoglio naturale e poi mettersi «al lavoro» per spostare dei rami.
L’insoglio naturale ha richiamato anche due lupi, catturati dalla stessa fototrappola: i due esemplari appartengono al branco di Gandellino, il primo che ormai quattro anni fa certificò la presenza stabile della specie in provincia di Bergamo.
Dal Trentino
L’orso immortalato - fa sapere la Provincia di Bergamo - è quasi certamente un maschio sub-adulto allontanatosi dall’area del Trentino e che, verosimilmente, rientrerà nella suddetta area quando sarà sessualmente maturo per partecipare alla fase riproduttiva: la mobilità dei maschi sub-adulti in questa fase è elevatissima, a dispetto della mole gli orsi sono degli instancabili camminatori, quello stesso esemplare in questo momento potrebbe essersi anche già spostato di diverse decine di chilometri in un’altra vallata o addirittura in un’altra provincia, così come potrebbe essere rimasto in zona, con potenziale possibilità di predazione per apiari o animali in alpeggio.
L’orso nella Bergamasca
Nel territorio bergamasco non esiste una popolazione stabile di orso bruno, mentre il lupo è in espansione continua e occupa ormai la totalità dei territori montani con dai quattro ai cinque branchi stabili e una popolazione stimabile in una trentina di animali. In questo senso, il monitoraggio della Provincia di Bergamo è fondamentale per garantire la tutela degli animali, ma anche per favorire la convivenza con l’uomo e le attività antropiche, in primis quelle zootecniche e agricole, ma anche con il turismo di montagna.
Le info utili
La Polizia provinciale invita «chiunque dovesse subire danni derivanti dalla presenza di Lupo e Orso a segnalare tempestivamente l’evento alla nostra sala operativa (numero verde 800350035) senza toccare gli animali predati: il nostro personale effettuerà tempestivamente i sopralluoghi e gli accertamenti di rito, supportando anche il danneggiato nelle pratiche per l’indennizzo dei danni subiti cui hanno diritto tutti i cittadini e non solo gli imprenditori agricoli e zootecnici. Agli escursionisti o a chiunque dovesse imbattersi nella presenza di lupo o orso, chiediamo di adottare comportamenti responsabili evitando di avvicinarsi agli animali, evitando di lasciare fonti alimentari o cibo, ma facendo semplicemente notare la propria presenza, per esempio battendo le mani o alzando il volume della voce e allontanandosi senza fretta in direzione opposta».
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