Precipitato in aliante a Gorno, piloti in lutto. Malore o guasto tra le ipotesi
UNA GIORNATA SENZA VOLI . La Procura disporrà l’autopsia sulla salma di Jon Gatfield e un team di ingegneri si occuperà di verificare lo stato del mezzo.
Lettura 1 min.Un giorno senza voli. È in lutto il Sailplane Grand Prix d’Italia, la competizione internazionale di volo a vela cui aveva preso parte anche Jon Gatfield, il pilota britannico di 67 anni morto l’altro pomeriggio dopo essere precipitato sul monte Grem, sopra Gorno, durante la seconda prova della 13a Serie partita da Varese. Ieri gli alianti sono rimasti a terra «in memoria di Jon Gatfield, e in segno di rispetto per la sua famiglia e per i suoi cari». L’organizzazione, infatti, ha dichiarato una giornata ufficiale di lutto per l’intera comunità del volo a vela: «Osserveremo un cielo silenzioso», hanno fatto sapere in una nota, ricordando l’amico, «veterano di numerose edizioni» della manifestazione e considerato un «aviatore di esperienza».
L’incidente
La tragedia si è consumata intorno alle 15,30 di lunedì e a dare l’allarme sono stati i compagni di gara che, per segnalare il luogo dello schianto ai soccorritori, hanno continuato a veleggiare sopra l’aliante del pilota inglese, che per il momento è stato recintato in attesa che venga recuperato per i successivi accertamenti tecnici.
«Osserveremo un cielo silenzioso», hanno fatto sapere in una nota, ricordando l’amico, «veterano di numerose edizioni» della manifestazione e considerato un «aviatore di esperienza»
Gatfield era solo a bordo del suo aliante quando, per cause ancora da chiarire, ha perso quota fino a schiantarsi. Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Clusone, coordinati dalla pm Giulia Angeleri, che disporrà l’autopsia sulla salma (deve ancora essere effettuato il riconoscimento da parte di un famigliare) per capire se abbia avuto un malore durante il volo. Tra le ipotesi anche quella di una manovra errata o un possibile guasto tecnico. Di verificare lo stato dell’aliante si occuperà un team di ingegneri dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che sta collaborando con la Procura. Nel frattempo per i rottami del mezzo è stato disposto il sequestro.
«Ai comandi del suo AS 33 Es ha sempre dimostrato doti di volo eccezionali, brillantezza tattica e una passione profonda e duratura», lo hanno ricordato ancora dal Sailplane Grand Prix, dove Gatfield viene descritto come «uomo generoso e incredibilmente gentile. Il suo calore umano, il suo spirito sportivo e la sua disponibilità hanno arricchito ogni competizione a cui ha preso parte».
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